I pronostici sono fatti per essere sbagliati ma noi ci proviamo. Ecco i nostri favoriti per la vittoria del Leone d’Oro che si assegnerà questa sera al Lido di Venezia, in chiusura della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia
WILD HORSE NINE, di Martin McDonagh

È indubbiamente il favorito numero uno, la tavolozza dei bookmaker lo propone come titolo supremo, da battere. Acclamato in sala per 14 minuti, con una strepitosa performance di John Malkovich che potrebbe valere anche la Coppa Volpi, ha l’ambizione neppure troppo allusiva di guardare oltre, verso gli Oscar. Con buona pace della concorrenza.
POSSIBLE LOVE, Di Lee Chang-dong

Problemi non ne ha, anzi, siamo nell’anfiteatro dei maestri del cinema. Nella fattispecie di quello coreano. Si dice che sarà un testa a testa con il titolo di cui sopra, ma tutto è ovvio dipenderà dal profilo della giuria, che potrebbe essere attenta al cinema asiatico, che predilige linguaggi diversi. E forse vincenti.
INK, di Danny Boyle

Apre la Mostra e solitamente non è mai il massimo della vita, anche se il ritmo impetuoso che ne ha dettato la pellicola è ancora vivo e vegeto. Perchè il film che racconta la storia della stampa, la rivoluzione, può andare lontano, lontanissimo. Agitando titoli e prime pagine di giornali.
WOMAN UNKNOW dI May el-Toukhy

Non solo diretto dall’unica donna della selezione ma un film splendido, solido, dal carattere vincente e persuasivo. Con Mathilde Arcel, in zona Coppa Volpi. Un opera amata immediatamente dalla critica e dal pubblico. Basterà?
Photo Credit by La Biennale di Venezia
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