Ieri è stato presentato il primo lotto della dorsale irrigua del Veneto Orientale, un progetto strategico per la gestione delle risorse idriche
Ieri presso il centro Polisportivo Comunale di Lorenzaga di Motta di Livenza (TV), si è svolto un incontro di grande importanza per il futuro dell’irrigazione nella regione. Il Consorzio di Bonifica Veneto Orientale ha presentato il progetto del 1° lotto della dorsale irrigua che collegherà il fiume Lia, situato nel comune di Oderzo, al Tagliamento.
All’incontro hanno partecipato il Presidente del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale, Giorgio Piazza, e il Direttore Generale Sergio Grego, accompagnati da dirigenti e tecnici del consorzio. Presenti anche il capo della Direzione Regionale Difesa del Suolo, ing. Vincenzo Artico, l’Assessore all’Urbanistica del comune di Motta di Livenza, Marco Zaghis, e i rappresentanti dell’associazione temporanea di imprese incaricata della realizzazione del progetto.
Dettagli del 1° lotto
Il primo lotto, con un investimento di 20.600.000 euro, è finanziato con i fondi ministeriali della Legge 178/2020 e prevede la realizzazione di una condotta che collegherà la centrale di sollevamento irriguo di Albano, situata sulla destra del fiume Livenza, al collettore Fosson Esterno, situato sulla sinistra del fiume.
Piani per i lotti successivi
Il progetto è suddiviso in tre lotti. Il 2° lotto, con un importo di 25 milioni di euro, prevede il collegamento tra il canale Fosson e la condotta esistente fino al fiume Reghena. Il 3° lotto, dell’importo di 20 milioni di euro, prevede la costruzione della condotta dalla centrale di Albano al fiume Lia. L’istanza di ammissione alla graduatoria ministeriale per il finanziamento di questi due ulteriori progetti è già stata presentata e si auspica un esito positivo, simile a quello ottenuto per il primo lotto.
Successivamente, il Consorzio progetterà il tratto che collegherà il fiume Reghena al Tagliamento, completando così un’infrastruttura idraulica strategica per il Veneto Orientale. Il costo complessivo dell’intero progetto è stimato intorno ai 100 milioni di euro. Questa dorsale irrigua è pensata per valorizzare ambientale e agricola del comprensorio, migliorando la resilienza del sistema irriguo locale ai cambiamenti climatici e agli eventi di siccità. L’obiettivo è garantire una distribuzione più efficiente delle risorse idriche, riducendo le perdite d’acqua e i consumi energetici, contribuendo così alla tutela ambientale e al miglioramento del paesaggio agricolo.
Tecnologie e impatti ambientali
Il primo lotto, avviato lo scorso 19 agosto, prevede la realizzazione di una condotta con un diametro di 2 metri e un’estensione di 3,4 chilometri, posata a una profondità minima di 7 metri sotto il piano campagna. Questo tratto, che sottopassando il fiume Livenza, sarà in grado di alimentare un territorio di oltre 10.000 ettari, comprendente i comuni di Motta di Livenza, Annone Veneto, San Stino di Livenza, Portogruaro, Concordia Sagittaria e Caorle.
La tecnologia del microtunneling, utilizzata per la posa della condotta, ridurrà l’impatto ambientale e territoriale dell’opera. Inoltre, sono previsti interventi di rinaturalizzazione, tra cui la piantumazione di siepi e la creazione di buffer zone nelle aree più sensibili. L’adeguamento della centrale irrigua di Albano includerà l’installazione di pompe ad alta efficienza energetica e sistemi avanzati di automazione e telecontrollo. L’uso di sensori di ultima generazione e stazioni meteo permetterà di ottimizzare l’impiego della risorsa idrica, con una riduzione stimata dei consumi superiore al 30%.
Il cronoprogramma prevede il completamento dei lavori del 1° lotto entro un anno, segnando un passo significativo verso un sistema di irrigazione più sostenibile e resiliente per il Veneto Orientale.
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