La Regione del Veneto continua a promuovere l’occupazione femminile, con iniziative mirate a superare il gender gap e favorire la conciliazione tra vita personale e lavorativa
VENETO – La Regione del Veneto continua il suo impegno nel promuovere l’occupazione femminile, affrontando le sfide legate alla conciliazione tra vita personale e lavorativa e all’integrazione generazionale. Nonostante il tasso di occupazione femminile in Veneto sia superiore alla media nazionale (67,4% delle donne tra i 20 e i 64 anni rispetto al 56,5% in Italia), permane una significativa disparità rispetto agli uomini, che vantano un tasso di occupazione dell’84%.
Le donne, sebbene con un livello di istruzione mediamente più alto (16,3% di laureate rispetto al 13,2% dei colleghi maschi), affrontano condizioni lavorative più svantaggiose. Hanno contratti a tempo indeterminato in misura leggermente inferiore (85,4% rispetto all’87% degli uomini), sono più soggette a contratti a tempo determinato (14,6% contro il 13%) e, soprattutto, presentano una quota molto più alta di lavoro part-time (47,6% rispetto al 23% degli uomini). A questi dati si aggiunge un ulteriore aspetto preoccupante: il 33,7% delle donne in Veneto è completamente inattivo, cioè non solo non ha un lavoro, ma nemmeno lo cerca, una percentuale ben superiore rispetto al 19,2% degli uomini.
Questi dati mettono in luce come l’occupazione femminile sia ancora fortemente influenzata da fattori culturali, economici e strutturali. Uno dei principali ostacoli è rappresentato dal peso del lavoro di cura, che ricade ancora in larga misura sulle donne, limitandone la partecipazione attiva al mondo del lavoro. A tal proposito, l’assessore al Lavoro, formazione e pari opportunità della Regione Veneto, Valeria Mantovan, ha ringraziato Coldiretti per l’iniziativa “Il tempo delle donne”, volta a promuovere l’occupazione femminile attraverso il progetto formativo sostenuto dal Fondo Sociale Europeo.
Progetto “Il tempo delle donne” e la promozione dell’Age Diversity Management
L’iniziativa, presentata in occasione del seminario d’apertura del progetto “Il tempo delle donne”, promosso da Coldiretti Impresa Verde Padova, rientra nel quadro del Bando Generazioni a confronto – Promuovere Age Diversity Management nei contesti organizzativi, finanziato con 5 milioni di euro e che ha visto l’approvazione di 29 progetti.
Questo percorso, della durata di 10 mesi, si compone di corsi in aula, seminari, attività di coaching, project workshop e due viaggi studio in Spagna e Sicilia. L’obiettivo principale è promuovere il talento femminile come risorsa cruciale nell’Age Diversity Management. Si punta a creare un ambiente lavorativo inclusivo che non solo valorizzi le competenze delle donne, ma anche la ricchezza derivante dalla diversità generazionale. Le aziende che riescono a integrare queste dinamiche potranno trarre il massimo beneficio dalle sinergie intergenerazionali, un fattore cruciale in un mercato del lavoro sempre più dinamico.
Coldiretti, con le sue 14 mila aziende agricole a titolarità femminile, è un esempio di successo nell’affrontare questa sfida. Durante l’evento, ospiti di spicco come Gaya Spolverato, la più giovane oncologa primaria d’Italia, e Cristina Mollis, CEO di The Okapi Network, hanno condiviso le loro esperienze personali e professionali, dimostrando come le donne possano raggiungere posizioni di leadership nonostante le difficoltà. Moderato da Valentina Galesso, presidente regionale di Donne Coldiretti Veneto, l’incontro ha sottolineato l’importanza di iniziative che supportino le donne nel lavoro e nella crescita professionale.
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