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Veneto e due ruote. Investire in “bike hub” per i cicloturisti e i ragazzi

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«Sui grandi eventi delle due ruote il Veneto deve continuare a investire ma, allo stesso tempo, deve potenziare gli investimenti in strutture che permettano a bambini e ragazzi di pedalare in sicurezza e in ciclovie: diamo vita a “bike hub” per i cicloturisti». Lo afferma Tommaso Razzolini, vicesindaco di Valdobbiadene e candidato consigliere regionale per Fratelli d’Italia.

 

«Il Veneto a ottobre ospiterà alcune tappe del Giro d’Italia, tra le quali l’attesissima Conegliano – Valdobbiadene: si tratta di grandi eventi che confermano la nostra regione come capitale italiana delle due ruote e che costituiscono, oltre che un evento sportivo di grande valore tecnico, anche un’opportunità promozionale rilevantissima per il nostro territorio. In ambito due ruote dobbiamo potenziare gli investimenti perché esse sono una ricchezza economica e sociale» dice ancora Razzolini.

 

«Penso alle ciclabili e alle ciclovie, strutture che devono essere potenziate e promosse perché chi fa cicloturismo lascia sul territorio il 32% di quanto spende. Per dare un impulso forte a quest’ambito, investiamo in “bike hub” del cicloturista: penso cioè a una rete fatta di strutture ricettive (dai B&B ai bike hotel), comuni, pro loco, tour operator, negozi di biciclette e negozi di abbigliamento sportivo, uniti sotto un marchio comune, con un coordinamento regionale. Una rete di servizi diffusi che permetta al turista a pedali – e sono tantissimi, soprattutto stranieri, utilizzatori di bici da corsa, e-bike, gravel o mountain bike – di vivere il territorio a trecentosessanta gradi apprezzandone paesaggi e gastronomia. Iniziative di questo genere sono partite negli anni scorsi ma perché abbiano reale efficacia occorre un cambio di passo, occorre lavorare insieme, c’è bisogno che l’espressione “fare sistema” diventi qualcosa di concreto e non una semplice dichiarazione di intenti. Investire in bici conviene: è stato calcolato che in Europa per ogni chilometro di pista ciclabile si creano cinque posti di lavoro e che i costi della realizzazione di una ciclovia vengono recuperati in un anno».

 

«Altro tema da sviluppare è quella della sicurezza di chi pedala» prosegue Razzolini. «Penso, in particolare, ai più piccoli: dobbiamo incentivare la realizzazione di ciclodromi nei nostri comuni, strutture cioè che permettano a bambini e ragazzi di pedalare in tranquillità, strutture che, con investimenti ridotti, possono avere una valenza polifunzionale ed essere utilizzate anche da società che praticano altre attività sportive».

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