La Regione del Veneto finanzia 65 progetti del Terzo Settore per promuovere interventi sociali a livello locale e regionale, con un impegno di quasi 1,8 milioni di euro
VENETO – Sono 65 le Organizzazioni di Volontariato, le Associazioni di Promozione Sociale e le Fondazioni del Terzo Settore che hanno ottenuto contributi dalla Regione del Veneto in risposta all’avviso pubblico dello scorso 6 maggio (DGR n. 493). Questi fondi rappresentano una risorsa preziosa per il sostegno e lo sviluppo di progetti mirati alle necessità emergenti dei territori locali.
Dei progetti finanziati, 39 hanno una valenza comunale o sovracomunale, mentre 26 opereranno a livello interprovinciale o regionale. Queste risorse consentiranno agli enti beneficiari di pianificare interventi in linea con le proprie finalità statutarie, mantenendo il focus sugli obiettivi generali e sulle aree prioritarie di intervento individuate dalla Regione del Veneto, con il supporto del Tavolo regionale di confronto sulle tematiche del Terzo Settore.
L’importanza del metodo: sinergia e sostenibilità
L’assessore regionale Manuela Lanzarin, annunciando il finanziamento, ha sottolineato l’importanza dell’approccio metodologico adottato. “Sono state condivise azioni sinergiche per rafforzare gli obiettivi dell’Agenda 2030, adattandoli ai nuovi bisogni specifici del Veneto,” ha spiegato. Il processo ha favorito una stretta collaborazione tra le grandi associazioni regionali e le piccole Organizzazioni di Volontariato, con l’obiettivo di ridurre la frammentazione degli interventi e orientare la programmazione verso una risposta integrata ai bisogni sociali, sia tradizionali che emergenti.
Un altro obiettivo fondamentale è stato l’uso sostenibile e rigenerativo delle risorse, puntando a valorizzare il volontariato come strumento di cittadinanza attiva. Questo approccio mira non solo a sostenere le comunità locali, ma anche a promuoverne la crescita attraverso una gestione mirata e collaborativa delle risorse.
Contributi e cofinanziamento: il dettaglio economico
L’assessore Lanzarin ha chiarito che il finanziamento assegnato agli enti del Terzo Settore si configura come contributo a fondo perduto, con una copertura massima dell’80% del costo complessivo di ciascun progetto. Il restante 20% deve essere cofinanziato dall’ente beneficiario, sia in forma diretta che indiretta, con particolare valorizzazione del lavoro svolto dai volontari.
In totale, le risorse messe a disposizione ammontano a 1.839.764 euro. Questi fondi sono stati distribuiti tra 328 enti coinvolti in nuove progettualità, inclusi i partenariati che vedono impegnati 263 enti aggiuntivi. Le organizzazioni beneficiarie sono iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore o all’Anagrafe delle Onlus.
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