La Regione Veneto ha un indice RT sotto l’1, un’incidenza di casi positivi ogni 100.000 abitanti pari a 160 e i nuovi casi positivi sono 988 con un’incidenza, rispetto ai test eseguiti, del 2,74%.
Calano anche i degenti nelle terapie intensive e nei reparti ordinari ospedalieri.
Dunque il rischio pandemico rilevato dall’Istituto Superiore di Sanità è basso cosa che potrebbe classificare la nostra regione in zona gialla, se questa fosse prevista nell’ultimo Decreto legge.
Ma ciò non è possibile almeno fino al 30 aprile prossimo.
Una situazione che penalizza il Veneto virtuoso e mantiene chiuse tante attività che ormai da 7 mesi non possono lavorare e che continuano a protestare. “Chiusi per legge e non per motivi sanitari” continuano a gridare gli imprenditori.
Silvia Moscati
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