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Veneti in allerta sui rincari, ma il risparmio resta una priorità

Dal confronto online alle rinunce su cultura e tempo libero: ecco come i veneti cercano di risparmiare

TREVISO – In vista della Giornata mondiale del risparmio del 31 ottobre, il portale internazionale idealo ha diffuso il suo report 2025 sul comportamento dei consumatori italiani, con un focus sulla regione Veneto. I dati, raccolti da Kantar tra l’11 e il 19 settembre, rivelano un quadro di forte preoccupazione: il 59% degli intervistati veneti teme di non riuscire a gestire le proprie spese con i guadagni attuali, mentre l’85% è convinto che i prezzi continueranno a salire.

Quasi la metà del campione (49%) ha la sensazione di non potersi più permettere lo stile di vita di un tempo. Tuttavia, il desiderio di risparmiare resta alto: il 59% cerca di farlo comunque, anche quando sembra difficile.

Le strategie di contenimento si basano soprattutto sulla ricerca di offerte speciali (56%) e sulla comparazione dei prezzi (48%), con l’uso di piattaforme digitali (79%) e store online (45%). I beni più monitorati sono quelli di uso quotidiano, come cibo e prodotti per l’igiene (83%), seguiti da elettrodomestici e biciclette (72%).

Molti veneti hanno tagliato spese in settori non essenziali: abbigliamento e accessori (49%), hobby e tempo libero (31%), elettronica (31%). Significativi anche i tagli a concerti e festival (36%), teatro (30%) e abbonamenti sportivi (30%).

Al contrario, le spese per alimentari, salute e cosmetici risultano meno soggette a riduzioni (21%), confermando la loro natura essenziale.

Curiosamente, gli italiani si mostrano più generosi quando acquistano per gli altri: il 52% dichiara di risparmiare di più sugli acquisti personali rispetto a quelli destinati a terzi.

Infine, idealo evidenzia l’importanza del prezzo dinamico: monitorare le fluttuazioni mensili consente di pianificare gli acquisti nei momenti più favorevoli. Ad esempio, ottobre è il mese ideale per comprare un condizionatore, mentre dicembre è il periodo migliore per uno smartphone.

Un’indagine che conferma come il risparmio, in tempi di incertezza economica, sia diventato una vera e propria strategia quotidiana.

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