Che sia stricnina o cianuro si pronuncia veleno, un piatto che si serve freddo anzi ghiacciato e ha da sempre riguardato criminali illustri nonché vittime innocenti.
Da Cleopatra a Seneca con la sua cicuta a Goering e poi Pisciotta fino a Sindona che una mattina di inizio primavera il 22 marzo del 1986 prese il suo ultimo caffè, le analisi nella fattispecie saranno univoche:cianuro.
Veleni e misteri, cospirazione e aloni dark, la morte per avvelenamento non è propriamente una dipartita da derubricare in modo tradizionale.
Sintomi che vanno dalla perdita della vista a convulsioni e allucinazioni per poi assalire e uccidere in maniera subdola, latente.
Fino ad arrivare alla collezione primavera-estate 2022,ma qui Dolce e Gabbana sono estranei, dove un sospetto più che fondato riporta alcune fonti di un autorevole quotidiano americano che conferma l’avvelenamento per l’ex patron del Chelsea nonché oligarca Roman Abramovich e degli uomini della sua delegazione a Kiev impegnati per negoziati di pace, tutti sarebbero fortunatamente fuori pericolo.
E ancora una volta il veleno si traveste da infido mistero per dirigere il traffico dei conflitti e mettere a tacere il nemico. Tutto plateale quanto invisibile, un silente sicario.
Zero Biscuit di Mauro Lama
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