La vaquita, o focena del golfo di California, è il cetaceo più piccolo e più raro del mondo. Vive in un’area limitata del golfo di California, o mare di Cortez, tra il Messico e la penisola della Bassa California. Si stima che ne rimangano solo nove esemplari, a causa della pesca illegale che usa reti da posta nelle quali le vaquite rimangono intrappolate e muoiono soffocate. Se non si interverrà presto, questa specie potrebbe scomparire per sempre.
Come è fatta la vaquita
La vaquita ha una lunghezza massima di 150 centimetri e un peso di 40-50 chilogrammi. Ha un corpo robusto e ricurvo, con una pinna dorsale bassa e falcata e natatoie proporzionalmente grandi. Il colore del dorso varia dal grigio medio al grigio scuro, mentre il ventre è bianco o grigio chiaro. Ha un anello nero intorno agli occhi e delle macchie sul labbro. Il cranio è piccolo e il rostro è corto e largo.
Come vive la vaquita
La vaquita è una specie endemica del golfo di California, dove abita le acque basse e torbide vicino alla costa. Preferisce le zone con una forte escursione tidale, una elevata produttività primaria e secondaria e una temperatura compresa tra i 18 e i 24 gradi Celsius. Si nutre di piccoli pesci e calamari che cattura sul fondo o nella colonna d’acqua. È una specie elusiva ed evita le imbarcazioni. Emerge per respirare con un movimento lento e in avanti, producendo un soffio forte e secco. Vive in piccoli gruppi di due o tre individui, ma talvolta si possono osservare aggregazioni più numerose.
Perché la vaquita è a rischio estinzione
La principale minaccia per la vaquita è la pesca illegale con le reti da posta, che vengono usate per catturare il totoaba, un pesce pregiato e anch’esso in pericolo di estinzione. Le vaquite rimangono impigliate nelle reti e non riescono a raggiungere la superficie per respirare. Si stima che ogni anno muoiano tra le 40 e le 80 vaquite a causa di questo metodo di pesca. Altri fattori che contribuiscono al declino della popolazione sono l’inquinamento, il degrado dell’habitat, il rumore sottomarino e il cambiamento climatico.
Cosa si può fare per salvare la vaquita
La situazione della vaquita è talmente critica che la International Whaling Commission ha emesso un “allarme estinzione” per la prima volta nella sua storia. L’ente ha chiesto al governo messicano di eliminare completamente l’uso delle reti da posta nel golfo di California e di intensificare il monitoraggio e la sorveglianza dell’area. Inoltre, ha invitato la comunità internazionale a sostenere gli sforzi di conservazione e a contrastare il commercio illegale di totoaba. Alcune organizzazioni non governative, come il World Wildlife Fund, hanno proposto di creare un santuario marino per la vaquita e di incentivare la pesca sostenibile e le attività alternative per le comunità locali. Infine, è importante sensibilizzare l’opinione pubblica sul destino di questo cetaceo unico e irripetibile.
Crediti fotografici: Paula Olson www.fisheries.noaa.gov
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