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Valdobbiadene: una “V” scolpita nel tempo

Valdobbiadene - Volontà di credere

Dopo un’attesa durata tredici anni, Valdobbiadene ha finalmente celebrato la “Volontà di Credere”, il monumento scultoreo firmato dal Maestro Simon Benetton. L’inaugurazione si è tenuta nel pomeriggio di domenica 8 giugno 2025, alle ore 17.00, nella prestigiosa cornice di Villa dei Cedri, in un’atmosfera carica di emozione e partecipazione.

VALDOBBIADENE (TV). La cerimonia ha rappresentato un momento di sintesi tra memoria, arte, visione collettiva e cittadinanza attiva. Al centro dell’evento, la scultura alta e slanciata, ora collocata nella grande rotatoria di via Erizzo: una “V” monumentale, iniziale di Valdobbiadene, di Veneto, di Vite, di Vino e di Vita, ma anche simbolo di volontà, valore, verità e vittoria. L’opera, realizzata nel tipico stile ascensionale di Benetton – ferro forgiato, geometrie essenziali, linee tese verso il cielo – evoca le forme della vite e condensa l’idea di un’energia collettiva che si eleva. Un simbolo identitario che richiama la memoria dell’impegno condiviso e la forza generativa della fiducia.

All’inaugurazione erano presenti i rappresentanti di diverse istituzioni, tra cui l’Assessore regionale Federico Caner, il Consigliere provinciale di Treviso Claudio Sartor, il Sindaco di Valdobbiadene Luciano Fregonese, il Sindaco di Treviso Mario Conte e l’Assessore alla Cultura Maria Teresa De Gregorio, l’Assessore alla Cultura di Montebelluna Maria Bortoletto, il Presidente dell’Associazione Benedetto XI Roberto Valerio, che, insieme al figlio Arturo, Direttore del Museo Simon Benetton di Treviso, ha organizzato l’evento, accanto a numerose altre autorità istituzionali provenienti da diversi comuni del Veneto.

La storia dell’opera affonda le radici nel 2011, quando l’allora sindaco Bernardino Zambon e la famiglia Valerio incontrarono il Maestro Benetton per avviare un progetto destinato a incidere nell’immaginario urbano della città. Un percorso lungo e articolato, sostenuto da due amministrazioni comunali, che ha trovato il suo compimento proprio nella giornata di ieri, con un evento aperto alla cittadinanza.

La cerimonia si è sviluppata attraverso un’alternanza di musica dal vivo, narrazioni, proiezioni e momenti simbolici. L’apertura è stata affidata all’orchestra sinfonica “Il Cinema Suonato”, diretta dal Maestro Marco Fedalto, che ha eseguito l’Inno nazionale, cantato dal tenore Massimo Cagnin, l’Inno di Treviso e la “Fanfara Concertante” in onore di Benetton, insieme a brani originali composti per l’occasione.

Particolarmente suggestivo è stato il video-performance proiettato sul maxi-schermo, girato presso la rotatoria con la direzione artistica del videomaker veneziano Attilio Bruni, in collaborazione con l’orchestra. A seguire, le testimonianze storiche sulla genesi del progetto e un raro filmato d’archivio in cui si vede Benetton al fianco del bozzetto da 85 cm.

Grande attenzione è stata riservata ai più giovani. In collaborazione con la scuola di fumetto Wonderland Comics – E.L.F. snc di Cestaro & Co., trenta giovani artisti avevano decorato nei giorni scorsi le vetrine del centro cittadino, ispirandosi alla scultura. Durante la cerimonia, sono stati invitati sul palco per un sentito ringraziamento pubblico.

Cuore della serata è stata la presentazione ufficiale del progetto “Tesoro di Luce“: un cofanetto d’arte in edizione limitata (330 esemplari), realizzato da Artur Valerio ispirandosi all’idea dello stesso Maestro Benetton di creare dei souvenir per la città di Valdobbiadene. Il cofanetto racchiude una riproduzione del monumento (in argento massiccio o placcata oro 24 carati), una bottiglia di Valdobbiadene DOCG Brut Nature sui lieviti senza sboccatura e una sorgente luminosa che si accende all’apertura, evocando il concetto di luce, memoria e incontro. Parte del ricavato delle vendite sarà devoluto al Comune di Valdobbiadene per sostenere iniziative culturali: un primo versamento di 5000 euro è stato consegnato proprio ieri.

Il progetto “Tesoro di Luce” ha dato vita anche al prestigioso Club della V, che accoglierà tutti gli acquirenti dei 330 cofanetti in una rete di imprenditori attenti e sensibili alle iniziative culturali del territorio.

Un momento speciale è stato riservato ai protagonisti di questa lunga avventura artistica: Roberto Valerio; Artur Valerio; Andrea Ivan Costenaro, CEO di Veritas Broker Vicenza, main partner dell’evento; il Sindaco Luciano Fregonese; il Vicesindaco Pierantonio Geronazzo. A ciascuno è stata consegnata una miniatura scultorea dell’opera e una spilla in argento 925. Al Sindaco Fregonese è stato inoltre regalata una riproduzione in scala del monumento addobbata con un nastro tricolore.

Il progetto “Tesoro di Luce” è stato anche concepito come omaggio all’incontro originario tra Alvio Stramare e Simon Benetton, che nel 2012 immaginarono per la prima volta la collocazione della scultura in città. Un’intuizione allora visionaria, oggi divenuta realtà tangibile: trasformata in oggetto d’arte e testimonianza collettiva. Per ricordare quel primo momento, che diede il via a una vera e propria storia d’amore per l’arte e per il territorio, è salita sul palco Paola Bortolomiol, moglie di Alvio Stramare e titolare di “Spumanti Gemin“.

A concludere la serata, i ringraziamenti rivolti ai partner e alle aziende virtuose che hanno sostenuto l’iniziativa e un momento conviviale con brindisi finale. Ad accompagnare il pubblico verso la chiusura, l’intensa voce di Massimo Cagnin con due celebri brani: “‘O Sole Mio” e “Nessun Dorma”.

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