Ci risiamo, come da tradizione la Santa Pasqua arriva con tutti i riti da custodire ma altresì con le solite frenesie
Il primo dilemma riguarda l’uovo di cioccolata, al latte o fondente, ma anche pralinato, bianco e con una sorpresa personalizzata ça va sans dire. Ma circumnavigata l’amletica scelta ardua e impegnativa, la montagna si sposta sulla colomba, ed è qui che noi sherpa dei doni ad personam, riusciamo ad esprimerci al meglio.
Grande distribuzione o gourmet? Dipende dalle tasche e dai gusti e qui c’è spazio per l’alta definizione che prevede, canditi, pistacchio, mirtilli d’alta gamma, oltre alla magica lievitazione o un semplice prodotto da scaffale che poi fa sempre il suo bel figurone, anche perché consumato quando il tasso alcolico imperante renderà tutto più gradevole. A prescindere.
Ma non è finita fino a quando non è finita, tocca agli auguri in rete e qui la messaggistica di WhatsApp diventa padrona, impossessandosi di buona parte della giornata. Iniziata con tutti i buoni propositi del tipo,“ quest’anno non invierò nessun messaggio.“,
Ma fin dall’alba le notifiche impazzano e devi rispondere, quanto meno per somma educazione, con gift, frasi e cartoline. Spalancando le porte al girone dantesco dell’originalità, facendo attenzione alla tentazione dell’inoltro, roba da cartellino rosso.
Una volta risposto a tutti pensi che sia finita ma arriva una cartolina d’auguri da un numero sconosciuto e qui tocca eludere elegantemente, rilasciare il tutto nel limbo, anche perché nell’immagine del profilo scorgi una foto di un attempato politico aderente al pentapartito.
È finita, oggi è pasquetta il giorno della griglia e dei suoi maestri. Che scelgono tagli di carne, carbonella e brace. Per poter postare la costicina e la salsiccia perfettamente carbonizzate. E qui, al di là dello stato, arriverà la notifica. Rovente e annerita
Photo Credit by Pixabay
Zero Biscuit di Mauro Lama
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