Un terremoto di magnitudo 8.8 ha colpito nelle prime ore di oggi la zona del Kamchatka, in Russia, provocando uno tsunami con onde alte fino a 5 metri
Il terremoto ha provocato “numerosi feriti”, secondo quanto riferiscono le autorità locali. “Esorto tutti a stare lontani dalla costa nelle aree a rischio tsunami e ad ascoltare gli annunci degli altoparlanti”, ha scritto il governatore del Kamchatka, Vladimir Solodov.
La scossa di magnitudine 8.8 è stata registrata nella penisola orientale della Kamchatka. Onde di 3-5 metri stanno viaggiando nelle coste del Pacifico.
La scossa record e l’epicentro in Kamchatka
Il sisma ha avuto una magnitudo iniziale stimata a 8.0, poi aggiornata a 8.8 dal Servizio Geologico degli Stati Uniti. L’epicentro è stato localizzato a circa 119 chilometri a est-sud-est di Petropavlovsk-Kamchatsky, una città russa con oltre 180mila abitanti.
Il terremoto è avvenuto a una profondità di 20,7 chilometri e ha generato diverse scosse di assestamento, alcune fino a magnitudo 6.9. Secondo gli esperti russi, si tratta del sisma più potente mai registrato nella regione dal 1952. La zona più colpita è stata Severo-Kurilsk, nei pressi delle Isole Curili, dove la prima onda di tsunami ha raggiunto la costa.
Il governatore locale Valery Limarenko ha confermato che i residenti sono stati evacuati verso aree elevate e restano al sicuro. Le autorità ritengono che le reti elettriche siano state danneggiate, ma non conoscono l’entità dei danni, ha affermato il funzionario, aggiungendo che l’elettricità è stata interrotta.
A Petropavlovsk-Kamchatsky si registrano blackout, interruzioni nelle comunicazioni e danni agli edifici. Alcune persone hanno chiesto assistenza medica, ma non risultano feriti gravi, secondo il ministero della Salute regionale.
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