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UNIS&F, Progetto Female Skills. Partono i focus group

Quattro incontri per raccogliere idee, suggerimenti, bisogni, best practice già in essere e possibili azioni di miglioramento sui temi della valorizzazione del talento femminile, superamento degli stereotipi di genere e inclusione.

TREVISO – Dopo la presentazione del progetto avvenuta nel luglio scorso e i seguenti incontri e project works con gli attori attivati, UNIS&F passa alla fase successiva di Female Skills, il percorso che vede coinvolte, per la prima volta tutte assieme, le principali realtà sociali, economiche, sanitarie e politiche della Marca trevigiana sul tema della parità di genere. Una nuova visione per proporre le qualità del femminile come leva di innovazione, nella società, nei modelli organizzativi e nella realizzazione di prodotti e processi.

Gli incontri sono in programma il 29 novembre presso UNIS&F Lab per l’area di Treviso; il 30 novembre per l’area del coneglianese/vittoriese. E poi a dicembre per quella dell’opitergino mottense e di Asolo/Montebelluna/Castelfranco.

Si tratta di incontri gratuiti, rivolti in modo particolare a figure operanti all’interno di enti profit, no-profit, enti pubblici, imprese, società civile, volontariato, associazioni che si occupano di parità di genere, e aperti anche a chiunque voglia essere informato o voglia contribuire in maniera personale alle prossime fasi del progetto.

In particolare, si punterà al coinvolgimento di imprenditori/trici, dirigenti pubblici e privati, responsabili di settore, figure occupate presso organizzazioni del territorio ma anche di donne disoccupate per poter comprendere quali sono i maggiori ostacoli (o le maggiori mancanze) che vivono rispetto ad un loro inserimento nel mercato del lavoro locale.

“Con questa nuova fase del progetto – ha sottolineato Stefano Parisotto, responsabile della Divisione Formazione di UNIS&F – si lavora in maniera diretta sul tema della lotta agli stereotipi e alla discriminazione basata sul genere in modo da creare le basi per costruire una rete e una cultura territoriale che favorisca la partecipazione equilibrata al mercato del lavoro e il bilanciamento personale tra vita professionale e vita privata”.

Sabrina Carraro, Presidente di UNIS&F, ribadisce: “La logica è quella di sensibilizzare e coinvolgere il territorio per rispondere concretamente ai suoi bisogni. Dagli incontri emergerà quali sono le azioni di comunità che già funzionano per favorire l’adozione o l’implementazione di modelli organizzativi inclusivi per la valorizzazione delle diversità anche di genere. Proprio dal territorio potranno emergere i reali bisogni e da qui poi si potranno declinare azioni concrete, che si svilupperanno lungo tutto l’anno 2024″.

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