Tante variazioni delle nostre abitudini dovute dal clima
L’estate ha sempre significato libertà: dai vestiti pesanti, dagli orari, dagli obblighi della routine.
Purtroppo quest’anno invece in questo periodo, di solito il più amato dell’anno, ci sono una serie di cambiamenti non sempre piacevoli per poter resistere al gran caldo che ci attanaglia.
Il primo indicatore è il modo in cui i bagnanti frequentano le spiagge: o la mattina molto presto o la sera, preferendo restare negli hotel o nei residence con piscina, per evitare il caldo della sabbia rovente e l’acqua del mare, che è divenuta eccezionalmente calda, raggiungendo quasi i 30 gradi.
In città invece i bar con i plateatici , sempre molto frequentati in questa stagione, risentono di un calo di quasi il 40 per cento, perché la gente preferisce stare in locali con l’aria condizionata.
Proprio per lo stesso motivo frequentatissimi sono i centri commerciali, soprattutto per le persone che in casa non hanno il condizionatore ed i cinema, che hanno raggiunto degli incassi da record nel mese di luglio, complice anche l’uscita dell’attesissimo film Odissea, che in alcune città, come Orio al Serio, ha perfino delle proiezioni notturne, che terminano alle 4 del mattino.
Ma altre abitudini stanno cambiando anche qui a Treviso: ad esempio quello del mercato cittadino al martedì e al sabato, che viene frequentato solo nelle prime ore; poi i banchi vengono disfatti molto prima delle 13,30, perché la gente scappa a casa a ripararsi dalla calura. Tanto che è stato ipotizzato per il prossimo anno di tenere il mercato serale almeno il martedì per agevolare sia i clienti che i gestori di banchi, intercettando così forse anche un altro tipo di clientela.
Non cambiano solo le abitudini quotidiane, ma anche quelle culturali. I monumenti all’aperto vengono disertati durante il giorno per l’eccessivo calore, mentre raggiungono il tutto esaurito le prenotazioni per le visite serali, soprattutto nelle grandi città d’arte, come Roma.
Anche i giovani si ritrovano ad usare i ventagli, oggetto desueto, un tempo usato per messaggi amorosi; e se ne vendono di tutte le fogge ed i colori, da 2€ a 350 per quelli firmati o d’autore.
Altro fenomeno anomalo è il calore straordinario che si ritrova all’interno delle chiese.
Per chi le frequenta da tempo si ricorda che una volta c’era uno sbalzo di temperatura notevole tra l’esterno e l’interno. Adesso, durante le celebrazioni religiose è tutto uno sventolio di ventagli, perché come è difficile in inverno riscaldare degli ambienti così ampi e con alti soffitti, così lo è refrigerarli d’estate.
Molte persone cercano refrigerio in montagna, ma come abbiamo saputo dai mezzi di informazione lo zero termico si può trovare a 4000 metri. Quindi le tipiche zone di villeggiatura montana, che si trovano intorno ai 1000-1500 metri, hanno temperature comunque elevate, seppure inferiori di circa 10 gradi da quelle che si soffrono in pianura.
Inoltre per chi pratica degli sport è diventano proibitivo correre se non la mattina presto o la sera tardi e, nel caso della montagna, lo scioglimento dei ghiacci ed in particolare del permafrost, che aveva un effetto collante nelle rocce, rende pericolose le escursioni per possibili frane.
Quindi molte restrizioni e poche agevolazioni in questa estate anomala.
Speriamo che sia questo caldo asfissiante non continui ancora per molto, ma soprattutto che per la prossima stagione estiva ci siano dei miglioramenti sia a livello del clima che nella prevenzione del riscaldamento climatico, che è la causa di tutti questi disagi.
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