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Una valanga di ghiaccio a 300 chilometri l’ora

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Misura più o meno 200 metri il fronte che è sceso a 300 km/h per un chilometro e mezzo andando via via allargandosi fino a 400 metri di larghezza. Sei morti, 8 feriti e venti dispersi è il bilancio della domenica più tragica per la Regina delle Dolomiti. Travolte cordate di escursionisti che stavano percorrendo la via abituale per raggiungere la cima. Si è salvato chi era ai margini della valanga o era già arrivato in vetta.

Belluno, Treviso, Trento e Bolzano gli ospedali dove sono ricoverati i feriti. Le vittime, invece, sono a Canazei. Durante la notte i vigili del fuoco hanno presidiato la zona coadiuvati dai droni e questa mattina le attività sono concentrate nella ricerca di eventuali sopravvissuti.

L’alpinista Reinhold Messner, in collegamento a Sky TG24, ha spiegato che “la montagna sente subito il caldo globale. Questi seracchi cadono, certo, per la gravità, ma la causa vera, originaria, è il caldo globale, che fa sciogliere i ghiacciai e rende più probabile che si stacchi un seracco“.

“Quanto è successo sulla Marmolada è una tragedia che ci tocca tutti e che ci colpisce profondamente. – dichiara il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia – La macchina della Regione Veneto è intervenuta con tutti i mezzi, gli operatori e i volontari possibili per portare in salvo i feriti, alcuni dei quali sono stati trasportati e presi in carico dalle nostre strutture ospedaliere. Continuo, soprattutto tramite la Protezione Civile e il Suem 118 regionale (i cui uomini e donne stanno dando il massimo, lavorando senza sosta), a seguire gli sviluppi di un incidente che si fa fatica ad accettare e a comprendere. Siamo vicini ai famigliari delle vittime di questa terribile domenica sulla Regina delle Dolomiti”.

Questa mattina è prevista la visita del  Presidente del Consiglio Mario Draghi che ieri ha espresso “il più profondo cordoglio per le vittime del terribile crollo sulla Marmolada. Il Governo è vicino alle loro famiglie e a tutti i feriti”. Fin da subito, Draghi si è tenuto costantemente informato sull’andamento dei soccorsi dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, dal Presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, dal soccorso alpino, dai vigili del fuoco, dalle autorità locali, ringraziandoli per il loro incessante lavoro, come scrive la nota di Palazzo Chigi.

Draghi arriverà a Canazei per fare il punto della situazione insieme al capo dei Dipartimenti della Protezione civile, Fabrizio Curcio, alle autorità locali e ai soccorritori presso la centrale operativa che sta coordinando le operazioni di soccorso e ricerca.

Anche il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia sarà presente questa mattina alle 12.00 alla caserma dei Vigili del fuoco di Canazei (TN), dove è stata allestita la centrale operativa di coordinamento delle operazioni di soccorso e ricerca in seguito al crollo di ieri sulla Marmolada.

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