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Una trevigiana al Gran Ballo della Venaria a Torino

1 minuti di lettura

Greta Roggio, 22 anni, di Dosson di Casier è stata una delle 30 debuttanti che il 10 novembre scorso hanno preso parte al Gran Ballo della Venaria nella Reggia della Venaria a Torino.

 

Il Gran Ballo, giunto quest’anno alla sua XIV edizione, ha finalità sociali perché i fondi raccolti andranno a beneficio del Corpo Italiano di Soccorso dei Cavalieri di Malta, ma non solo: punta la sua attenzione sulla sensibilizzazione della campagna contro la violenza sulle donne.

 

Greta Roggio, da noi raggiunta, ci ha raccontato: “Sono sempre stata una ragazza molto timida e non credevo di essere scelta per questo evento. Sono stata io a inoltrare la domanda, senza che i miei sapessero nulla. Non avevo speranze, ma invece eccomi qui, mi hanno scelta”.

 

 

“La spesa per la partecipazione al Gran Ballo l’ho sostenuta io, ho fatto sacrifici perché sono una studentessa lavoratrice. Frequento l’Università di Padova e da quattro anni faccio la cameriera per pagarmi gli studi”.

 

“Ero timida, ma dopo questa fantastica esperienza la mie timidezza è scomparsa. È stata una settimana fantastica ed entusiasmante. Non avevo mai ballato, e ho imparato accompagnata dalle mie fantastiche compagne d’avventura e ormai diventate amiche per la vita, e dai Cadetti dell’Accademia di Livorno, splendidi ragazzi”.

 

 

“I contatti con tutti loro sono cominciati un mese prima e abbiamo subito legato – prosegue Greta – ma dopo averli conosciuti di persona, l’amicizia è diventata fortissima e per la vita. Mi sento felice anche perché ho partecipato a un progetto di solidarietà, infatti i fondi raccolti saranno devoluti al Corpo Italiano di Soccorso dei Cavalieri di Malta”.

 

“Inoltre sono fiera di aver contribuito alla lotta contro la violenza sulle donne, non solo fisica ma anche morale, infatti questa è una delle finalità del Gran Ballo. Abbiamo indossato tutte le scarpette rosse per questo motivo durante il Gran Ballo dell’ultima sera”.

 

“Il mio sogno nel cassetto sin da piccola – conclude Greta – è sempre stato quello di intraprendere la carriera dell’ufficiale di marina militare e quindi intendo andare all’accademia di Livorno e farò tutto il possibile per realizzare questo mio sogno. I miei genitori in questo progetto mi appoggiano”.

 

Ecco a voi un ottimo esempio di giovane donna positiva e determinata, che ha tratto un indubbio beneficio da una entusiasmate esperienza quale quella del Gran Ballo.

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