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Una Boccata d’Arte 2025: a Tarzo la “Pietra Comune” di Giacomo Gerboni

2 minuti di lettura

Un menhir contemporaneo racconta la memoria collettiva del borgo trevigiano: l’opera sarà visibile dal 29 giugno, con laboratori aperti alla comunità e testimonianze sigillate nel tempo

TARZO (TV) – In occasione della sesta edizione di Una Boccata d’Arte, progetto d’arte contemporanea diffuso lungo tutta la Penisola, ideato da Fondazione Elpis, è il borgo di Tarzo (TV) ad accogliere un intervento inedito per il Veneto. Firmata da Giacomo Gerboni (Parma, 1990) e curata da Giovanni Paolin e Sara Maggioni, l’opera si intitola Pietra Comune ed è visibile al pubblico a partire da domenica 29 giugno, alle ore 18.30.

A partire dal giorno dell’inaugurazione, durante i mesi estivi saranno organizzati momenti laboratoriali con l’artista, aperti a tutta la cittadinanza, in cui gli abitanti di Tarzo e le sue frazioni potranno lasciare un proprio contributo scritto che diventerà parte dell’opera.

Il territorio di Tarzo, nella provincia di Treviso e occupato da poco più di 4mila abitanti, è caratterizzato dalla presenza di due laghi, che hanno favorito sin dall’antichità l’insediamento di alcune comunità già a partire dal II millennio a.C.. Conquistato dai romani nel II secolo a.C., al crollo dell’Impero hanno fatto seguito anni di insicurezza politica funestati dal passaggio di popolazioni barbariche, che si sono conclusi solo con l’arrivo dei Longobardi e l’imposizione di un nuovo governo che ha goduto di circa duecento anni di supremazia.

Pietra Comune è una scultura di grandi dimensioni ispirata alla forma archetipica di un masso. Nasce come sintesi collettiva, capace di restituire le caratteristiche di un luogo fatto di paesaggi diversi tra loro. La sua superficie raccoglie frammenti provenienti dalle diverse frazioni del comune: calchi di muri, dettagli architettonici e texture affettive scelte da chi abita il borgo. L’artista invita la cittadinanza a contribuire alla creazione di una capsula del tempo: attraverso una serie di laboratori, ha raccolto testimonianze intime della vita a Tarzo durante la realizzazione dell’opera, da custodire al suo interno. Al termine dell’edizione di Una Boccata d’Arte, la scultura verrà sigillata, trasformandosi in testimonianza concreta di un processo collettivo situato in un tempo e in un contesto precisi – un’accumulazione sospesa tra memoria, natura e futuro.

“Pietra Comune è un menhir contemporaneo, soglia incorruttibile del tempo presente. Fossile artificiale che custodisce tracce intime degli abitanti, è rivestito dalle superfici delle sette frazioni di Tarzo: un archivio misterioso e un ritratto astratto del territorio e delle vite che lo abitano” spiega l’artista.

GIACOMO GERBONI

Giacomo Gerboni (Parma,1990) esplora l’incontro con l’altro come spazio generativo di processi creativi condivisi. È interessato alla dimensione invisibile della realtà e ai processi individuali e collettivi, che favoriscono una maggiore consapevolezza di sé e del mondo.

UNA BOCCATA D’ARTE

Una Boccata d’Arte è il progetto d’arte contemporanea ideato nel 2020 da Marina Nissim, Presidente di Fondazione Elpis. Si tratta dell’unica iniziativa in Italia che opera su tutto il territorio nazionale offrendo un itinerario culturale che attraversa il Paese da Nord a Sud, da Est a Ovest attraverso i linguaggi dell’arte del nostro tempo.

Il formato si basa sul coinvolgimento, ogni anno, di 20 artisti, italiani e internazionali, invitati a intervenire in 20 piccoli centri abitati con meno di 5.000 abitanti, uno per ciascuna delle 20 regioni italiane.

Gli artisti selezionati provengono da Paesi, culture ed esperienze linguistiche sempre differenti, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni e alla capacità di proporre progetti pensati per coinvolgere le comunità locali in maniera inclusiva e partecipativa, generando insieme nuovi immaginari. L’invito prevede sempre un periodo di residenza sul territorio per la progettazione di interventi site-specific che sono quindi frutto di un percorso di esplorazione delle tradizioni vernacolari e di ascolto dei saperi artigianali e delle energie preesistenti.

Per informazioni
[email protected]
www.unaboccatadarte.it

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