Una giovane donna muore in un incidente automobilistico; il conducente dell’auto che ha causato la sua morte, illeso, si uccide
Colpisce la storia di questi due giovani vittime di uno stesso tragico incidente che vede il “colpevole” suicidarsi dopo aver constatato la morte della donna, che tra l’altro conosceva bene.
L’incidente
Sabato scorso, 22 febbraio, intorno alle 21,30, nell’hinterland genovese il ventunenne Pavel Garbarino, viaggiava a forte velocità e forse per un colpo di sonno o un malore, ha perso il controllo della sua auto ed è piombato su uno scooter su cui viaggiava una donna di origine polacca, Barbara Wojcik di 35 anni. La donna procedeva sul suo verso di marcia. Lo schianto è stato violentissimo e Barbara è morta sul colpo.
Secondo quanto riportato dalla stampa locale, il giovane autista rimasto illeso nell’impatto, è sceso dal proprio mezzo e, avvicinatosi alla donna ha constatato la morte e pure l’ha riconosciuta. Barbara infatti abitava a poca distanza da lui, nello stesso paese, il comune di Sant’Olcese.
A quel punto, Pavel Garbarino, 21 anni, si è avvicinato al bagagliaio, dov’era custodita una cassetta degli attrezzi e ha prelevato un taglierino con il quale si è tagliato la gola.
Sempre secondo quanto riportato dai media, il ragazzo sarebbe stato protagonista, in passato, di un altro incidente analogo.
Barbara Wojcik abitava con il figlio tredicenne e lavorava per la ditta dolciaria Preti, oltre che come barista nel circolo ricreativo-sportivo di Vicomorasso. Garbarino abitava con i genitori e faceva il meccanico.
Velocità senza confini
Si trova on line un libricino d’una ventina di pagine il cui autore risulta proprio «Pavel Garbarino», pubblicato attraverso la piattaforma Kindle.. S’intitola “Velocità senza confini: a chi ha trovato pace nella velocità, ma ha imparato a frenare al momento giusto”. I riferimenti personali sembrano ricondurre alla persona coinvolta nell’incidente, ma sul punto sono in corso approfondimenti delle forze dell’ordine.
Le indagini
A chiamare il 118 è stato un automobilista in transito, che però non ha assistito allo scontro. Sulla strada i resti dei veicoli sono rimasti sparsi per oltre cento metri e l’unico elemento su cui allo stato gli investigatori hanno pochi dubbi è la velocità elevata della Jeep, a giudicare da come sono ridotti entrambi i mezzi.
Sul caso è stata aperta un’inchiesta dalla Procura, affidata al pubblico ministero Gabriella Marino, mentre i rilievi sul campo sono stati compiuti dai carabinieri della compagnia di Sampierdarena, ai quali forniranno supporto gli uomini della polizia locale genovese.
Credits LaRepubblica
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
