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“Un Filo che Unisce”: a Treviso il Natale in RSA è solidale

Le sciarpe fatte a mano dagli ospiti delle RSA della provincia di Treviso per donare calore e speranza ai senzatetto e alle persone fragili del territorio

TREVISO. Un Natale fatto di calore, gesti concreti e legami che si intrecciano: è questo lo spirito dell’iniziativa “Un Filo che Unisce”, il progetto solidale che il gruppo emeis ha scelto di portare avanti nelle proprie RSA in tutta Italia. Un’iniziativa che coinvolge direttamente gli ospiti delle strutture, trasformando la creatività e le abilità manuali degli anziani in un dono prezioso per chi vive situazioni di fragilità.

Sciarpe, cappelli e coperte fatti a mano: un abbraccio che si fa dono

Nelle RSA Tre Carpini di Maserada sul Piave e Casa Mia Casier di Casier, nelle scorse settimane si sono svolti laboratori di maglia e cucito creativo. Tra gomitoli colorati, ferri e stoffe, gli ospiti hanno realizzato sciarpe, cappelli e coperte destinati ai senzatetto e alle famiglie in difficoltà del territorio trevigiano.

Ogni creazione è unica, frutto di pazienza, cura e affetto: un gesto che va oltre il valore materiale e si trasforma in un messaggio di vicinanza, speranza e calore umano.

“Sentirsi utili è un beneficio prezioso”

A evidenziare l’importanza profonda di questo progetto è Alessandra Taveri, CEO di emeis Italia, che afferma:
“Queste attività manuali rappresentano un vero allenamento per mente e mani: aiutano i nostri ospiti a mantenere e potenziare abilità che nel tempo potrebbero affievolirsi. Ma c’è un valore ancora più grande: sentirsi utili, sentirsi importanti. Sapere che un loro gesto può scaldare qualcuno che sta vivendo un momento difficile dà un senso profondo alle loro giornate. Molti riscoprono capacità antiche, imparate da giovani, e ritrovano orgoglio, motivazione e serenità. È un beneficio psicologico prezioso, che illumina il loro quotidiano e rafforza la loro identità.”

E il calore non è solo nei manufatti: ogni dono sarà accompagnato da un biglietto scritto a mano dagli anziani.
Messaggi semplici, intensi, pieni di umanità:
“Ti auguro calore e serenità” (Rosaria, 95 anni)
“Un abbraccio fatto a mano” (Veronica, 89 anni)

Un progetto che unisce comunità e generazioni

Il progetto coinvolge numerose strutture del gruppo, ognuna delle quali ha scelto di destinare i doni a un ente benefico locale. A Treviso e provincia, le RSA hanno attivato collaborazioni dirette con realtà del territorio che operano a sostegno delle persone più fragili.

Le RSA e cliniche coinvolte nell’iniziativa includono:

Le mani degli anziani diventano così il punto di partenza di una rete di solidarietà che attraversa l’Italia, un filo sottile e resistente che collega le RSA al territorio, portando conforto a chi ne ha più bisogno.

Un Natale che scalda il cuore

“Un Filo che Unisce” è molto più di un progetto manuale: è un’occasione per valorizzare il ruolo degli anziani, per farli sentire parte attiva della comunità e per ricordare che la solidarietà, soprattutto a Natale, può nascere da gesti semplici ma profondi.

Il gruppo emeis invita a scoprire di più sulle proprie attività sul sito: www.emeisitalia.it

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