Treviso sperimenta un micro-monitor cardiaco sottopelle per atleti a rischio
TREVISO – Una nuova frontiera nella prevenzione delle patologie cardiache negli sportivi arriva dall’ospedale Ca’ Foncello: per la prima volta è stato impiantato un micro-monitor cardiaco sottopelle capace di sorvegliare aritmie e frequenza cardiaca fino a sei anni.
Il progetto, frutto della sinergia tra la Medicina dello Sport diretta dal dr Patrizio Sarto e la Cardiologia del dr Carlo Cernetti, riguarda tre pazienti cardiopatici selezionati, che potranno seguire programmi di allenamento personalizzati sotto monitoraggio continuo, anche da remoto. L’impianto, eseguito dal team di Aritmologia, è minimamente invasivo e consente il controllo a distanza tramite app, con la supervisione costante di medici e specialisti.
«Si tratta di un passo avanti concreto per accompagnare giovani atleti nel loro percorso di recupero e ritorno allo sport – spiega il dr Sarto – con strumenti all’avanguardia e percorsi su misura, come già avviene nel progetto Il secondo tempo di Julian Ross, che coinvolge oltre 170 pazienti».
Un esempio di medicina personalizzata e tecnologicamente avanzata che conferma Treviso come centro di eccellenza, capace di unire innovazione, sicurezza e qualità della vita.
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