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Un cavallo per amico: l’ippoterapia in aiuto dei bambini affetti dal Disturbo dello Spettro Autistico

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L’impegno verso l’ippoterapia come supporto riconosciuto nel trattamento dello spettro autistico non si ferma e per questo FISE e Fieracavalli, con il supporto di EY Foundation, hanno deciso di riservare alla campagna di raccolta fondi uno spazio privilegiato nell’appuntamento internazionale dei FEI World Championships di Pratoni del Vivaro dal 15 al 25 settembre 2022.

Appuntamento a settembre a Pratoni del Vivaro per la chiusura ufficiale della campagna di crowdfunding “Riding the Blue – Un cavallo per amico” su www.retedeldono.it per supportare uno dei progetti bandiera di Fieracavalli, quello dedicato all’ippoterapia per il trattamento dei bambini affetti dal Disturbo dello Spettro Autistico (ASD).

Scopo della campagna – che proroga di qualche mese la sua chiusura con un’asta in programma durante i FEI World Championships di Pratoni – è quello di raccogliere fondi per finanziare un progetto interregionale che coinvolgerà diversi centri equestri italiani – selezionati grazie al supporto della Federazione Italiana Sport Equestri – e 60 giovani affetti da ASD seguiti da un’equipe multidisciplinare regionale.

Le attività messe in campo, con il supporto dell’Associazione Nazionale Genitori perSone con Autismo e di EY Foundation, saranno basate sul metodo scaturito dallo studio Riding the Blue, progetto sperimentale coordinato dal Prof. Leonardo Zoccante e promosso da Fieracavalli con l’obiettivo di evidenziare i benefici degli Interventi Assistiti con il cavallo nei bambini affetti da autismo. L’intero ricavato dell’iniziativa benefica verrà devoluto ad Angsa, permettendo ai 60 soggetti selezionati di accedere al trattamento gratuitamente.

Inoltre, grazie ai risultati di questa più ampia sperimentazione, sarà possibile corroborare il valore clinico della ricerca condotta fino ad ora, con l’ambizioso intento di far riconoscere l’ippoterapia dal Servizio Sanitario Nazionale non solo come intervento integrativo, ma come una pratica efficace nel favorire lo sviluppo della persona con autismo.

Per contribuire attivamente a questo progetto destinato a cambiare le sorti terapeutiche di migliaia di bambini che soffrono di autismo, sarà non solo possibile fare una donazione minima di 10 euro su Retedeldono.it, ma anche partecipare all’asta in programma durante i campionati mondiali di Pratoni, durante i quali Fise e Fieracavalli aiuteranno a battere all’asta gli 8 cap firmati Kep Italia, veri e propri pezzi unici personalizzati con le grafiche di Federica Crestani.

Anche per tutti gli altri donatori che parteciperanno alla raccolta fondi ci sarà la possibilità di ottenere una serie di premi a seconda della cifra versata: i primi 150 che faranno una donazione sopra i 50 euro (equivalenti a due incontri di ippoterapia) potranno ricevere 150 biglietti per l’ingresso a Fieracavalli, in programma a Verona dal 3 al 6 novembre 2022.

Superando i 300 euro, i primi 56 donatori riceveranno due biglietti d’ingresso per Fieracavalli e un NFT (Non Fungible Token) “Riding the Blue Cap”, veri e propri cap 3D digitali tracciati da blockchain e sviluppati da EY, Digital Innovation partner di Fieracavalli.

IL PROGETTO RIDING THE BLUERiding the Blue nasce nel 2019 per far fronte a una vera emergenza sanitaria e sociale: si stima infatti che in Italia 1 bambino su 77 (età 7-9 anni) sia affetto da autismo, un disturbo che necessita di azioni diagnostiche precoci e interventi terapeutici mirati. Proprio in questo contesto si inserisce lo studio coordinato dal neuropsichiatra infantile Leonardo Zoccante che ha dato vita a una ricerca unica nel suo genere, i cui risultati- pubblicati sul Journal of Clinical Medicine – hanno dimostrato quanto il rapporto con il cavallo migliori sensibilmente le capacità adattive e il comportamento motorio dei bambini affetti da ASD, apportando benefici anche a livello emotivo, sensoriale, affettivo, cognitivo e sociale. Da questa ricerca, frutto della collaborazione tra Veronafiere, l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Verona e l’Ulss 9 Scaligera, è nato un protocollo con delle linee guida che definiscono un metodo replicabile in tutti i centri di equitazione su territorio nazionale dove già si pratica l’ippoterapia, affinché venga riconosciuta dal SSN la valenza di questo trattamento complementare.

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