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Un argento che vale oro

2 minuti di lettura

Fantastica Nazionale Under 17 di Basket che ai Mondiali di categoria a Istanbul vince un argento che vale oro contro gli extraterrestri USA

ISTANBUL – C’è un’Italia del Basket che fa sognare, l’eccellenza nella sua categoria. Stiamo parlando dei ragazzi dell’Under 17 che dopo l’argento all’Europeo l’anno scorso Under 16, ieri si sono confermati tra i più forti al mondo. Un argento che vale oro vista la forza indiscussa della Nazionale USA.

Statunitensi completamente fuori categoria, con sette vittorie su sette e uno scarto medio 64.2 punti che fanno gridare al miracolo i soli 41 punti del 129-88 finale. Una Nazionale che ha vinto finora tutte le edizione del Campionato Mondiale di categoria a partire dal 2010, anno in cui è nata la manifestazione.

Il bronzo va ai padroni di casa della Turchia che, nella finalina per il terzo posto, hanno battuto agevolmente la Nuova Zelanda per 101 a 78.

Gli azzurrini hanno provato con tutte le loro forze a rimanere attaccati agli avversari, con il primo quarto chiuso sul 19-32. La seconda frazione di gioco vede però un dominio assoluto statunitense con un parziale stratosferico di 17-41 che chiude di fatto i giochi.

Mondiale comunque da incorniciare per gli azzurrini che hanno saputo tirar su la testa dopo le prime due sconfitte con la Nuova Zelanda e i padroni di casa della Turchia per poi iniziare una fantastica cavalcata verso la finale.

Il miglior marcatore di giornata per l’Italia è stato Achille Lonati con 20 punti e un eloquente 6/6 dall’arco, a quota 18 Maikcol Perez e Adrian Mathis. In doppia cifra anche Diego Garavaglia (12).

Maikcol Perez, che ha chiuso il suo Mondiale con 14.0 punti e 8.7 rimbalzi di media, è stato inserito anche nel miglior Quintetto del Mondiale. Insieme a lui Cameron Boozer (USA), AJ Dybantsa (USA), Oscar Goodman (Nuova Zelanda) e Kaan Onat (Turchia). Nel secondo quintetto il nostro Diego Garavaglia.

Miglior tecnico il nostro Giuseppe Mangone. Un ottimo segno per il movimento che vede delle promettenti speranze per il futuro cestistico italiano.

Così coach Mangone dopo la premiazione: Un’emozione incredibile, anche stasera abbiamo giocato una partita vera contro una squadra incredibilmente talentuosa. In avvio abbiamo sofferto la loro pressione ma col tempo ci siamo sciolti e soprattutto nel secondo tempo abbiamo onorato la finale. Nessun risultato in questo Mondiale era scontato, ci siamo guadagnati tutto e mi sento grato e fortunato per poter lavorare con questi ragazzi, che ogni giorno lavorano per giocare un po’ meglio.

Sono felice di aver completato questo percorso con uno staff eccezionale, tutti, dal primo all’ultimo. Questo è un gruppo di giocatori sul quale vale la pena investire, avere pazienza, vale la pena continuare a prendersi cura di loro come stanno facendo i club che li allenano quotidianamente e li fanno arrivare pronti all’appuntamento estivo. Noi poi sfruttiamo i momenti delle competizioni per accrescere loro esperienza attraverso un percorso fatto di errori, di sacrificio, di fatica ma anche di divertimento.

Certamente questo Mondiale non è un punto di arrivo, è parte del percorso. Come ci ha detto Gigi quando ci è venuto a trovare, resteranno indelebili i ricordi delle estate trascorse in Azzurro al di là del risultato. Aver completato questa estate insieme anche con un bel risultato renderà queste settimane indimenticabili, per sempre nei nostri cuori”.

Il tabellino della Finale

Italia-Stati Uniti 88-129 (19-32; 17-41; 27-27; 25-29)

Italia: Hassan (0/2 da tre), Perez* 18 (6/12, 0/1), Mathis* 18 (6/10, 2/4), Nistrio* 2 (1/2), Granai, Carnevale (0/2), Suigo 9 (3/4, 1/3), Lonati* 20 (1/5, 6/6), Garavaglia* 12 (0/2, 2/7), Accorsi 3 (1/1 da tre), Ceccato 6 (1/4, 1/1), Angeletti (0/1). All: Mangone.
Stati Uniti: Peat* 26 (11/13), Boozer 2 (0/1), Holt 6 (1/2, 1/2), Dybantsa* 14 (6/8, 0/2), Mandaquit* (0/1, 0/2), Jordan Smith Jr. 5 (1/2, 1/4), Haralson 8 (3/3, 0/2), Cenac 8 (2/3, 1/2), Boozer* 24 (8/10, 1/3), McCoy* 13 (6/11, 0/1), Stokes 17 (7/10), Toombs 6 (3/4). All: Lamar White
Arbitri: Gvidas Gedvilas (Lituania), Ariadna Chueca (Spagna), Alan Dos Santos (Brasile)

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AUTORE
Nasce a Venezia e fin da piccola coltiva la passione per lo sport, la scrittura e l'Oriente. Prima cestista, poi calciatrice, infine allenatrice. Lotta da sempre per l'uguaglianza nello sport. Caregiver, convive con 4 gatti maschi
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