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Ultimo weekend di carnevale a Venezia, ecco il programma

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Ultimo weekend di Carnevale a Venezia. Domani, sabato 10 febbraio 2018, numerose proposte culturali per grandi e piccini in collaborazione con le più importanti istituzioni pubbliche e private della città.
 
All’Archivio di Stato di Venezia la mostra documentaria Il gioco: ingegno, fortuna, agilità. Attraverso una selezione di documenti – dal XIV al XVIII secolo – conservati dall’Archivio, esposti in originale nelle bacheche all’interno dell’Aula di paleografia e riprodotti in digitale in un video creato per l’occasione, si traccia un percorso che rievoca alcuni momenti di gioco di quella che era la civitas ludens veneziana. Il gioco delle carte, le lotterie, i giochi negli spazi pubblici, il gioco vietato che diventa oggetto di accusa e che non può non coinvolgere personaggi mondani quali Giacomo Casanova. Orario 10-13.
 
Alla Fondazione Querini Stampalia, si gioca con il cinema.  Imbranataggine, timidezza, sfortuna, voglia di farcela, sono questi gli elementi che caratterizzano i personaggi creati da alcuni dei più grandi attori comici del cinema americano, come Buster Keaton, ne “Io e la boxe” che rivive, ore 18.30, nella proiezione accompagnata dalle musiche dal vivo di Ulisse Trabacchin nel ciclo Play & Replay a cura di Fabbrica del Vedere e Archivio Carlo Montanaro.
Alle ore 16.30, invece, sempre la Querini Stampalia propone Il Carnevale. Percorsi giocosi. Una narrazione in italiano e inglese per conoscere l’antica festa attraverso i dipinti della Fondazione: un viaggio affascinante tra mascheramenti, giochi di piazza e a palazzo.
 
Da non perdere a Palazzo GrimaniLa Venexiana. Frutto della straordinaria collaborazione di Ve.La Spa con il Teatro Stabile del Veneto e il Polo Museale del Veneto, è un testo classico del teatro cinquecentesco per la nuova regia di Giuseppe Emiliani con i costumi del maestro Stefano Nicolao. Una analisi psicologica delle donne viste come soggetto, e non oggetto, del desiderio erotico, che prenderà forme inconsuete e itineranti, insieme ai visitatori, nelle varie stanze del coevo piano nobile in cui si sviluppa la drammatizzazione.  È un ritratto realistico della forza della passione amorosa che, se sfugge alla ragione, divien febbre travolgente. L’arditezza delle situazioni e del linguaggio, la tonalità piccante della vicenda, offrono uno spaccato veristico della Venezia cinquecentesca, erotica ed edonistica. Lo spettacolo si terrà fino al 18 febbraio – ore 19.30 (escluso lunedì) / 17 febbraio – 20.30. Biglietto unico 12 euro.
 
Al Fab Lab Venezia al Vega, con i meravigliosi laboratori di fabbricazione digitale, a dove è possibile imparare divertendosi durante il Carnevale, all’insegna dell’innovazione e della tecnologia che incrociano la creatività. Alle ore 10 il corso “Volare coi droni” che nasce dall’esigenza di far conoscere ai più giovani, regole, caratteristiche ed utilizzi delle macchine volanti che tra pochi anni popoleranno i nostri cieli. Il corso si concentrerà in un’attività ludica che alternerà lezioni teoriche a dimostrazioni pratiche, con l’obiettivo di imparare a pilotare droni di fascia piccola, anche in condizioni particolari.
 
Alla Peggy Guggenheim Collection, visite guidate gratuite su vari temi: – 11.00, Giocare ad artem, – 12.00 Peggy Guggenheim, collezionista e mecenate, – 15.30 Marino Marini. Passioni visive, – 16.00 Peggy Guggenheim, collezionista e mecenate, – 17.00 Giocare ad artem.
 
A Palazzo Mocenigo, dalle 11.30, lo spettacolo “VoltalaFaccia”. Trasportato dal dialogo dell’attrice vis à vis con le sue maschere, dall’affabulazione e dal suono della fisarmonica, lo spettatore viaggia attraverso di esse, arrivando dritto al cuore dei personaggi in quel grande gioco che è il teatro.
 
Nel foyer del Teatro Goldoni, ore 16.00, “Il tesoro del Doge”, uno spettacolo di burattini ambientato durante il Carnevale, con protagonista la marionetta Tappy.
 
Il carnevale è sempre stato un momento per i veneziani per sfoggiare il meglio della loro moda. La Piazza, i teatri, i saloni si riempivano di nobili che sfoggiavano i loro nuovi abiti arricchendoli con acconciature e maschere che rendevano ancora più esclusivo ciascun costume. Sul tema, a Palazzo Nani Bernardo, dalle 14.00 alle 17.00, la mostra “Storie di moda”, un’occasione unica per essere ospitati in un palazzo privato e vedere le riproduzioni di abiti storici realizzate da Francesco Briggi, gli stessi indossati dalle Marie, dai protagonisti del palco del carnevale e alla festa ufficiale del Carnevale di Venezia.
 
Visite guidate, dalle 14.30 alle 16.00, del Palazzetto Bru Zane. Situato nel quartiere San Polo, vicino alla Basilica dei Frari, il casino Zane, costruito tra il 1695 e il 1697, è stato per un secolo il luogo di svago della famiglia Zane. L’architetto Antonio Gaspari, proveniente dalla bottega di Longhena, fu incaricato di progettare il casino in tutta libertà e, quando morì, il suo assistente Domenico Rossi proseguì i lavori, assistito da artisti famosi. La sistemazione dell’interno, riccamente decorato, è attribuita al celebre stuccatore Abbondio Stazio e alla bottegha dello scultore Andrea Brustolon. Quest’ultimo, in particolare, ha inciso la balaustra di legno che si affaccia sulla sala da ballo. Gli affreschi sono stati recentemente attribuiti a Sebastiano Ricci.
 
Venezia durante il Carnevale, si tinge dei colori di Arlecchino. Torna al Teatro Goldoni la maschera simbolo del teatro italiano in un nuovo, inedito spettacolo: Arlecchino Furioso (ore 19.00). Il palcoscenico del Teatro veneziano si trasforma in una rinascimentale sala da spettacolo, con il pubblico immerso tra le scenografie, le corde, le luci e le azioni dei personaggi. Lo spettacolo è recitato con varietà di lingue e dialetti, arricchito dall’uso delle maschere, dei travestimenti, dei duelli, dei canti e delle musiche.
 
Torna alla Fenice, ore 15.30 e 17.30, dopo trent’anni di assenza “La vedova allegra” di Franz Lehar. L’operetta in tre atti su libretto di leon e Stein viene messa in scena in un nuovo allestimento realizzato dalla Fondazione Teatro La Fenice in coproduzione con il teatro dell’Opera di Roma, con la regia di Damiano Michieletto, mentre Stefano Montanari condurrà l’Orchestra e Coro del Teatro La Fenice.
 
Venezia, una vita in maschera” è il tema della conferenza in programma all’Atelier Cà Macana (Dorsoduro 3172), ore 17.00. Un racconto sulle maschere tradizionali e sulla tecnica per realizzarle. Attenzione focalizzata sulla Bautta e la Moretta, due fra le più importanti nella vita della Serenissima. Con l’ausilio della proiezione di quadri celebri e stampe antiche verranno mostrate le maschere presenti ai tempi della Repubblica. In aggiunta previsto un excursus sul Medico della Peste, una delle maschere più conosciute e richieste dal pubblico.
 

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