L’ultima seduta di giunta dell’anno a Mogliano Veneto è stata l’occasione per fare il punto sulle principali scelte amministrative e sugli interventi realizzati nel corso del 2025, tracciando al contempo le linee guida che orienteranno l’azione del Comune nel 2026
MOGLIANO VENETO. Un momento di sintesi che ha messo in evidenza i risultati raggiunti e le prospettive future, a partire dalla riqualificazione del centro storico. Il 2025 ha segnato infatti un passaggio fondamentale per la città, con la restituzione ai cittadini della piazza principale completamente rinnovata. Un intervento che assume un valore simbolico ancora più forte in vista del 2026, anno in cui ricorrerà il centenario della sua realizzazione.
«L’8 settembre 2025 – ha ricordato il sindaco Davide Bortolato – non abbiamo semplicemente concluso un’opera pubblica, ma restituito ai moglianesi il cuore pulsante della città, un luogo pensato per essere vissuto ogni giorno e per rafforzare il senso di comunità».
A partire dall’estate, la nuova piazza è diventata teatro di un ricco calendario di iniziative rivolte a tutte le fasce d’età: dagli eventi dedicati ai più piccoli, realizzati a metà giugno, fino agli appuntamenti partecipatissimi di musica, comicità e alle proposte enogastronomiche. Un programma pensato per riportare stabilmente cittadini e visitatori a vivere il centro, anche dal punto di vista commerciale.

Sul piano amministrativo e finanziario, il 2025 ha rappresentato un anno di svolta. L’approvazione del bilancio consuntivo 2024, successivo alla chiusura della partita SPL, ha consentito di liberare risorse importanti, oggi destinate a investimenti strategici nel bilancio di previsione 2026-2028. Tra gli interventi programmati figurano la nuova biblioteca (circa 2 milioni di euro), la ristrutturazione del centro giovani (800.000 euro), le asfaltature (800.000 euro), la messa in sicurezza di numerosi marciapiedi (809.000 euro) e il rafforzamento della sicurezza urbana (521.000 euro). Nel corso del 2026 si concluderanno due cantieri di particolare rilievo: la pista ciclabile di Zerman e la nuova Casa di Comunità (ex distretto socio-sanitario).
Per quanto riguarda lo sport, l’assessore Enrico Maria Pavan ha sottolineato come il riconoscimento di Mogliano Veneto Città Europea dello Sport 2025 abbia favorito l’attivazione di nuovi servizi a supporto di famiglie e associazioni. Tra questi, lo sportello fiscale gratuito per le società sportive, le visite medico-sportive non agonistiche gratuite per i giovani tra i 6 e i 18 anni e l’organizzazione degli Stati Generali dello Sport, che hanno coinvolto il tessuto sportivo locale nella definizione delle politiche sportive del futuro. «La sfida del 2026 – ha spiegato – sarà consolidare questi risultati, dando seguito alle indicazioni emerse e avviando pienamente il lavoro della Commissione Consiliare Speciale Sport».
Sul fronte sociale, l’assessore Francesca Caccin ha evidenziato come l’aumento delle fragilità richieda un costante rafforzamento dei servizi. Nel 2025 è stato incrementato il numero degli assistenti sociali, passati da cinque a sei, e sono stati attivati nuovi sportelli in collaborazione con il consultorio Efesto. Particolare attenzione è stata rivolta alle famiglie con figli affetti da malattie rare, ai giovani in difficoltà e al contrasto alla violenza di genere. Centrale anche il progetto della Casa di Comunità, finanziato per 2 milioni e 700 mila euro, che entrerà in funzione a metà del 2026 con l’obiettivo di alleggerire la pressione sul pronto soccorso e di offrire servizi sanitari innovativi. Da rilevare, inoltre, che la ricognizione commissionata all’Università Ca’ Foscari sui servizi sociali dell’ATS, ha collocato Mogliano Veneto al primo posto per qualità e articolazione degli interventi.
Un lavoro definito “profondamente relazionale” ha caratterizzato l’azione dell’assessore alle politiche educative Martina Cocito. Nel 2025 sono ripartite esperienze di partecipazione come il Consiglio Comunale dei Ragazzi, accanto a progetti di comunità, percorsi educativi innovativi anche tramite gli operatori di strada e iniziative di prossimità nei quartieri, in particolare a Campocroce. Tra le esperienze più significative, anche un soggiorno residenziale per giovani selezionati tramite bando, pensato per favorire nuove relazioni e senso di appartenenza. Il 2026 segnerà una fase più strutturata, anche grazie alla riqualificazione del centro giovani, già finanziata, che sarà accompagnata da un progetto integrato di politiche giovanili e sociali.
In tema di sicurezza, il vicesindaco Leonardo Muraro ha ricordato l’introduzione, nel corso del 2025, di strumenti come taser e bodycam per la polizia locale, insieme al potenziamento del sistema di videosorveglianza e all’istituzione della pattuglia di sorveglianza privata. Sono proseguiti inoltre importanti interventi sulla viabilità, dai lavori in via Azalee alle asfaltature, fino alla revisione complessiva della mobilità urbana, resa necessaria anche dal nuovo assetto della piazza principale resa pedonale. Per il 2026 sono previsti ulteriori investimenti, in particolare per la videosorveglianza a Bonisiolo e per l’adeguamento di alcune arterie strategiche, con attenzione alle connessioni ciclopedonali.
Infine, l’assessore alla cultura Giorgio Copparoni ha richiamato l’impegno a sostegno delle istituzioni culturali cittadine, la continuità di un ricco programma di concerti ed eventi, le mostre al Brolo e al Broletto e le tante iniziative di animazione urbana. Un percorso che guarda al futuro anche attraverso i primi passi amministrativi per la realizzazione della nuova biblioteca e per quanto riguarda il turismo l’ingresso nella DMO per la creazione di un marchio d’area.
L’ultima giunta dell’anno si chiude così con uno sguardo consapevole sui risultati raggiunti e con una progettualità ampia e articolata che accompagnerà Mogliano Veneto nel 2026, tra investimenti, servizi e nuove opportunità per la comunità.
Tutta la giunta augura ai moglianesi un felice 2026 pieno di soddisfazioni.
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