La possibilità di un incontro Putin Zelensky entro fine agosto è uno scenario possibile ma altrettanto complesso
Gli spiragli sembrano esserci e la diplomazia europea sta procedendo spedita, purtroppo tra i bombardamenti. Per il summit in questione in ogni caso Putin avrebbe suggerito ad alta voce Mosca, proposta immediatamente cassata. Proprio per questo si sta lavorando per focalizzare un luogo che posa mettere tutti d’accordo, si parla di Budapest ricordando che su Putin pende un mandato di cattura internazionale.
Ma quello che scotta è la querelle relativa alla questione dei territori, tema non affrontato durante l’incontro alla Casa Bianca, mentre l’attenzione dei leader si è s concentrata sulle garanzie di sicurezza per l’Ucraina, altro nodo nevralgico del confronto bellico Mosca- Kiev.
Di certo c’è anche il diniego, come pronosticato, di Zelensky su tutto quello proposto da Putin nell’incontro in Alaska, riguardo cessione di territori e lingua, che dovrebbero essere concessi ben prima del congelamento del conflitto e delle garanzie per l’Ucraina, con Donald Trump pronto ad un possibile invio fornito per via esclusivamente aerea, escludendo truppe americane via terra e su questo fronte Macron sembra essere rimasto solo.
L’intenzione del tycoon è quella di lasciare che Putin e Zelensky si incontrino da soli, ma sembra stia pianificando un trilaterale Putin, Zelensky, Trump. Forse l’ultima mossa per arrivare maturi verso quello che molti attendono, in questa malcelata discontinuità che ha alle spalle tre anni di sanguiniso conflitto. Il tacer delle armi è atteso da tutti con le condizioni che saranno decisive. Summit dopo summit.
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Zero Biscuit di Mauro Lama
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