“Al Good Things Must Begin“, il cortometraggio ispirato alla massima di Octavia Butler racconta l’iniziativa Cambiamenti di Rotta – CCTA 2023, ideata dall’attore regista ed imprenditore Giovanni Morassutti. Quest’ultimo è referente italiano del festival mondiale di teatro contro il cambiamento climatico Climate Change Theatre Ariston, che dal 2015 ha coinvolto migliaia di artisti in ogni parte del mondo e che descrive l’edizione di quest’anno il cui tema trae appunto ispirazione dalla letteratura di fantascienza della scrittrice americana.
La Butler, autrice ispiratissima di molti romanzi celebri è sempre stata antesignana nell’interrogare le coscienze su dilemmi attualii come le conseguenze dello sviluppo della scienza e delle tecnologie nonché i pericoli dell’estremismo politico e l’estrema importanza della giustizia razziale.
Il regista Giovanni Morassutti con uno splendido ed intuitivo sussulto ha voluto omaggiare l’Oasi Dune degli Alberoni gestita dal WWF Venezia e Territorio in collaborazione con il Comune di Venezia come simbolo di biodiversità e Venezia in quanto città fragile e a rischio a causa del cambiamento climatico incessante e ineluttabile.
Una trentina gli artisti coinvolti tra cui l’art designer friulano Massimo Clemente, l’esperto di cambiamenti climatici Paolo Faiola, la giovane artista Letizia Artioli fondatrice di Climate Change Pavillon, il Distretto Veneziano di Ricerca e Innovazione, Warrem Caims ricercatore del CNR e molti altri.
https://www.youtube.com/watch?si=PGTytjK23wE5GEJ4&v=liwlZ8zN1c8&feature=youtu.be
Lo scenario è quello di una domenica mattina con gli artisti che approdano su delle barche elettriche messe a disposizione da AQA, unica azienda Veneziana di noleggio barche100% elettriche e tra gli sponsor tecnici dell’iniziativa. Nel tragitto suggestivo tra i canali, Sabina Tutone di Shilock Centro Teatrale Universitario di Venezia ha coordinato una performance tratta dal testo “beginnins“ di Andrea Ling.
Al cospetto degli Alberoni Paolo Perlasca e Jacopo Capuzzo del WWF Venezia e Territorio hanno introdotto al pubblico le attività dell’Oasi e nella pineta Emotion for Change ha suonato frammenti dell’ ultimo disco “ Imperamare“ mente Paolo Faiola ha illustrato il suo orologio climatico oltre a presentare un monologo scritto da lui e intitolato “Pianeta Terra o Paineta 424?“.

Foto di Luca Immesi
Ma il vero “perimetro emotivo“ della manifestazione è stata la rappresentazione scenica di Mirror Mirror scritto da Camilla Le – Bert e diretto da Giovanni Morassutti, regista altresì dell’evento nella sua interezza. Con gli attori principali Marco Stizza, Giovanni Boldrin, Donatella Cipollato e Lavinia Busato l’illuminata regia ha coinvolto nello spettacolo gli attivisti di Extinction Rebellion e i volontari del WWF fino a rappresentare una sorta di di coro greco assemblato sulla spiaggia in cerchio volto a delimitare lo spazio scenico.
Ed è qui che con un vero e proprio “coup de theâtre“ la spiaggia degli Alberoni si è trasformata per tutta la durata dello spettacolo in un vero e proprio scenario onirico grazie anche alla partecipazione della Brigata Red Rabel che il regista ha integrato splendidamente da par suo all’interno dello spettacolo di Lianet Camara, ricercatrice di origine peruviana.
E il rito del ghiaccio ispirato al pellegrinaggio di Quylluri’t riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio Immateriale dell’Umanità e minacciato da cambiamenti climatici ha spianato la strada verso il resto, comprese le persone che in spiaggia, piacevolmente sorprese si sono unite al pubblico per poter assistere alla performance, quasi a voler simboleggiare l’approvazione incondizionata verso una delle vere e proprie battaglie culturali del secolo.
Il nostro giornale da sempre sostiene e abbraccia la lotta contro i cambiamenti climatici: vi invitiamo a leggere uno degli articoli più significativi pubblicati alla sezione Sostenibilità e a guardare il video sul caso Venezia, che qui sotto riproponiamo.
Prima Fila di Mauro Lama
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