DigitalItalia MondoSlide-mainStoria e ArcheologiaVenezia

Tutankhamon sbarca a Venezia: mille reperti a Palazzo Zaguri

3 minuti di lettura

Mille reperti da ammirare oltre ad esperienze immersive nel Metaverso dell’Antico Egitto. Riapre il centro museale privato del trecentesco Palazzo Zaguri inaugurando l’imponente mostra archeologica sul faraone bambino.

La colossale mostra “Tutankhamon” aprirà i battenti il 29 ottobre a Venezia in occasione del centenario dalla scoperta della tomba del faraone egizio scomparso a poco meno di 19 anni nel 1323 a.C., 3345 anni fa.

Un evento culturale “faraonico” per la ricchezza dei contenuti e l’unicità dei pezzi esposti, allestito da Venice Exhibition Srl nelle 36 sale espositive distribuite nei cinque piani del trecentesco Palazzo Zaguri in campo San Maurizio.

Sarà un’esposizione di grande valore contenutistico” anticipano gli organizzatori “per celebrare un secolo da quel lontano 4 novembre 1922, data cruciale dell’archeologia mondiale, ricordata come il momento ufficiale della scoperta della tomba di Tutankhamon nella valle dei Re, a Tebe Ovest, a non molta distanza dalla sponda occidentale del Nilo. Palazzo Zaguri, dopo un periodo di pausa, torna in grande stile con una grande mostra e nuove proposte culturali per ritagliare a Venezia uno spazio dedicato alle mostre tematiche“.

Un evento culturale internazionale, quindi, che vuole uscire dal cliché della mera analisi dei reperti archeologici, arricchendo il percorso espositivo di contenuti storici, aneddoti e curiosità meno noti, oltre ad indagini sui misteri mai risolti dell’egittologia, nella convinzione che del faraone Tutankhamon, e delle evidenze che sono emerse dalla sua tomba, negli ultimi 100 anni si sia parlato molto, ma tanto ci sia ancora da scoprire.    

Venezia torna protagonista con un’importante mostra sull’antico Egitto, la cui inaugurazione coinciderà con la riapertura di Palazzo Zaguri” annuncia con soddisfazione l’amministratore unico di Venice Exhibition Srl, Mauro Rigonidopo anni di silenzio per calamità come l’Acqua Granda e la Pandemia, finalmente il centro museale potrà riprendere le sue attività culturali legate alla città di Venezia portando avanti i suoi obiettivi tra cui: il circuito di grandi mostre tematiche e l’allestimento del museoufficiale di Casanova“.

Con questo evento di caratura internazionale sui tesori di Tutankhamon” aggiunge Rigoni “la mostra con tutta la sua ricchezza e spettacolarità occuperà l’intero Palazzo Zaguri. Allestiremo il più grande evento espositivo temporaneo sul faraone più discusso e famoso della storia egiziana, senza precedenti in Europa. Saranno in mostra centinaia di reperti originali, alcuni in anteprima mondiale, grazie alla collaborazione con importanti istituzioni egiziane“.

I reperti inizieranno ad arrivare a Venezia a fine settembre in 5 container e ci vorranno oltre 60 viaggi in Canal Grande per trasportarli, con grande cautela e sotto gli occhi attenti di egittologi, fino alla sede espositiva in campo San Maurizio per comporre il ricco allestimento.

L’obiettivo sarà aprire la mostra il 29 ottobre, a pochi giorni dalla ricorrenza della scoperta.    

Verranno potenziati tutti i sistemi di sicurezza di Palazzo Zaguri e una sezione della mostra sarà dedicata ad Howard Carter, l’archeologo che scoprì la tomba di Tutankhamon” anticipano infine da Venice Exhibition Srl “l’imponente allestimento rimarrà a Venezia per qualche mese, la data di chiusura non è stata ancora comunicata: rimarrà visitabile il tempo necessario ad attrarre l’attenzione degli osservatori internazionali ed offrire al pubblico eterogeneo che frequenta la città galleggiante un evento culturale di alto valore scientifico. Per questi motivi è stato coinvolto un autorevole comitato scientifico nella realizzazione della mostra temporanea. Saranno disponibili visite guidate multilingue studiate per rispondere alle esigenze del turismo e delle scolaresche di ogni ordine e grado“.

Non mancherà infine la più avanzata fruizione tecnologica dei contenuti con una sezione dedicata alla realtà aumentata applicata alla ricostruzione in 3D degli scenari e dei reperti archeologici. Si tratterà di un’area molto futuristica con una sorta di Metaverso dell’Antico Egittoche farà rivivere ai visitatori l’esperienza della scoperta della famosa tomba e molte altre emozioni da archeologi.

Ulteriori informazioni sulla mostra nel nuovo portale www.italmostre.com

IL CENTENARIO DAL 4 NOVEMBRE 1922. I protagonisti del ritrovamento della tomba del faraone Nebkheperura Tutankhamon (1341 a.C. circa – gennaio/febbraio 1323 a.C. circa) furono l’archeologo inglese Howard Carter e il suo finanziatore Lord Carnarvon. L’1° novembre 1922 Carter fece spostare il campo di scavo proprio dinanzi all’ingresso della tomba KV9 di Ramses VI, faraone della XX dinastia, in un settore di forma triangolare dove aveva già lavorato parecchi anni prima. Proprio in quel punto, tre giorni dopo, il 4 novembre 1922, fu scoperto il primo gradino di una scala d’accesso ad un ipogeo: la tomba intatta di Tutankhamon, nota come KV62. Il giovanissimo sovrano della XVIII dinastia, che salì al trono a 9 anni e morì a 18 giorni dalla vigilia del 19esimo compleanno, divenne famoso per la ricchezza del suo corredo e dei sarcofagi che proteggevano la sua mummia reale. I reperti trovarono spazio nel museo Egizio del Cairo che dedicò un’intera ala al faraone bambino.

Articoli correlati
Arte, Cultura, Storia e ArcheologiaItalia MondoSlide-mainVideo

27 Settembre, in Etiopia si festeggia il "Meskel” (VIDEO)

4 minuti di lettura
Prosegue la nuova rubrica “Arte, Cultura, Storia e Archeologia” curata da Carlo Franchini. Un viaggio alla scoperta delle bellezza, delle curiosità, del…
SaluteScienzaSlide-mainVeneto

L’ateneo di Verona stila la lista dei batteri più pericolosi per la salute

1 minuti di lettura
La sezione di Malattie infettive è a capo dello studio promosso dall’Oms sull’antibiotico-resistenza. L’incremento della mortalità causata da malattie infettive e il…
AmbienteItalia MondoSlide-main

Oltre il 2% delle emissioni globali di gas serra sono causate da fertilizzanti sintetici

2 minuti di lettura
Lo studio internazionale condotto dal team di ricerca dell’Università di Torino, dell’Università di Exeter e di Greenpeace. I fertilizzanti azotati sintetici sono…

    RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
    ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!