Il primo cittadino condanna l’episodio e annuncia maggiori controlli: “Venezia resta una città di pace, aperta e sicura per tutti”
VENEZIA – Due cittadini statunitensi di religione ebraica sono stati aggrediti a Venezia in circostanze che hanno immediatamente destato sconcerto e preoccupazione. L’episodio, giudicato grave e inaccettabile dalle autorità, ha spinto il sindaco Luigi Brugnaro a diffondere una nota ufficiale di condanna e di solidarietà.
«Venezia è e deve continuare a essere una città aperta, accogliente e sicura, dove il rispetto reciproco rappresenta il fondamento della convivenza civile», ha dichiarato Brugnaro, sottolineando come l’aggressione rappresenti un gesto incompatibile con la tradizione della città lagunare.
Il sindaco ha ricordato la lunga storia di Venezia come crocevia di culture, religioni e lingue, ribadendo che tale patrimonio non può essere intaccato da episodi di violenza. «Diciamo con forza no a qualsiasi rigurgito di antisemitismo, così come all’islamofobia», ha affermato, annunciando un coordinamento più stretto con le forze di sicurezza locali e un potenziamento della videosorveglianza per garantire la tutela di residenti e visitatori.
Brugnaro ha inoltre espresso «piena solidarietà alle persone coinvolte e alla comunità ebraica», riaffermando l’impegno dell’amministrazione comunale contro ogni forma di odio e discriminazione. «La nostra sarà e resterà una città libera, aperta a tutti, fondata sulla sicurezza e sul rispetto delle regole. Venezia è e sarà sempre una città di pace», ha concluso.
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