In foto, un frame del video delle telecamere di videosorveglianza che ritrae il momento del furto avvenuto in Via Paolo Sarpi a Milano
MILANO – Arrivo a Milano e mi reco a un appuntamento di lavoro bellissimo! Sono una fan del web dal 1996, ma non si può fare tutto con il telefono o in videochiamata: vedersi e parlarsi accorcia le distanze per lavorare in serenità. La giornata è soleggiata e la temperatura ancora estiva. Decido quindi, terminato l’incontro, di fare due passi in zona Paolo Sarpi, nel cuore cinese della città e di fermarmi a prendere un piatto veloce, in attesa del secondo appuntamento. Ordino e poco dopo entrano due ragazzi stranieri che si siedono vicino a me. Parlano, ridono, mangiano con gusto, ma al momento di pagare scoprono l’amara sorpresa. Non trovano più la borsa contenente portafogli e passaporto.
Due ragazzi con cappellino, seduti vicino a loro, li hanno derubati e l’atmosfera dei due turisti, scoprirò poi essere canadesi, si interrompe di colpo: sorpresa, costernazione, incredulità.
Il cameriere del ristorante orientale Saka Kura, desolato, spiega che purtroppo gli episodi di furto non sono rari a Milano e offuscano l’immagine dell’Italia agli occhi dei tanti turisti che arrivano ogni giorno per ammirare le bellezze.
Per i ragazzi derubati ora si rende necessario denunciare il furto dei documenti alla Polizia locale e successivamente all’Ambasciata o al Consolato del Canada in Italia per capire come affrontare la situazione e come ottenere documenti di viaggio temporanei o altri documenti sostitutivi necessari per rientrare in Canada.
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