Guai serissimi per il settore turistico nel Veneto, lo conferma Confturismo e Anci Veneto.
I dati forniti denunciano che il settore turistico è il più colpito dalla pandemia. In Veneto si è registrata una perdita di ben 14.500 posti di lavoro nel 2020 nel settore turismo ed un calo delle assunzioni pari al 45%.
Gli arrivi in Italia nel 2020 sono stati 78 milioni con ben 240 milioni di presenze in meno rispetto all’anno precedente. A questo va aggiunta la mancata partenza per l’estero di 36 milioni di italiani.
Confturismo lamenta che nella legge bilancio 2021 per il turismo non esiste un progetto vero nella pianificazione per accedere al Recovery Fund.
Anci Veneto si è dichiarata vicina ed a fianco degli operatori del turismo invocando i ristori per loro che devono arrivare rapidamente senza subire ritardi a causa della crisi di governo.
Sempre in merito all’argomento turismo secondo Andrea Crisanti, virologo, si andrà avanti con la suddivisione dell’Italia in zone rosse, arancioni e gialle fino a tutto settembre. Crisanti afferma che in estate dovremo essere molto prudenti per non vanificare i vantaggi dati dalla campagna vaccinale.
“Speriamo di poter andare in spiaggia. Se sono chiusi bar, ristoranti e cinema non si capisce perché dovrebbero essere aperte le spiagge”, afferma infine Crisanti.
Fonte: Askanews.it
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