L’assessore al Turismo della Regione del Veneto, Federico Caner, ha partecipato ieri al PalaExpomar di Caorle all’inaugurazione della 51^ edizione della Fiera dell’Alto Adriatico, il salone nazionale dedicato al mondo della ristorazione e dell’accoglienza e al convegno dedicato al futuro della Costa Veneta.
“Oggi, più che mai serve innovazione di pensiero per far ripartire l’industria turistica Veneta – ha detto l’Assessore intervenendo al convegno organizzato da UnionMare Veneto -. Anche se questi due anni di pandemia hanno segnato in maniera pesante il comparto, il Veneto si è difeso puntando sul turismo domestico e su una tipologia di vacanza ‘sicura’ capace di rispondere alle nuove esigenze emerse con la pandemia. Oggi, però, affrontiamo una situazione in continua mutazione alla quale è necessario rispondere con una nuova visione, che consideri e sommi i nuovi elementi di incertezza: la guerra in Ucraina e la crisi energetica, emergenze che influenzeranno i consumi e i comportamenti turistici dei prossimi mesi”.
“Per questo motivo con i chairperson del Piano Strategico del Turismo del Veneto, abbiamo scelto di non dettagliare tutte le singole azioni, ma di demandare ai Piani Turistici Annuali l’individuazione delle priorità, delle risorse e le modalità di sviluppo operativo – ha proseguito Caner -. Una scelta saggia che tiene conto della forte mutevolezza degli scenari internazionali, che caratterizzano questo periodo storico e influiscono sul sistema turistico”.
“Il nuovo Piano Strategico del Turismo Veneto, l’Osservatorio del Turismo Regionale Federato e le Politiche di Coesione 2021-2027 saranno, infatti, le leve strategiche della politica turistica veneta – ha precisato ancora Caner -. Oltre allo sviluppo e al consolidamento di prodotti turistici, che possano essere un complemento di qualità anche per le nostre spiagge, stiamo investendo molto sullo sviluppo del cicloturismo, sfruttando ad esempio le potenzialità del ‘gravel’. Con Unioncamere stiamo incentivando l’utilizzo del Marchio ombrello “Veneto, the Land of Venice” e grazie all’apporto determinante di Federalberghi e di Faita Veneto abbiamo arricchito il portale dell’Osservatorio del Turismo Regionale Federato con una sezione dedicata all’Hospitality Data Intelligence. Questa importante collaborazione ci consente di disporre di dati previsionali sull’occupazione dei posti letto di alberghi e campeggi. Numeri che se ben interpretati diventano fondamentali anche per le imprese e le destinazioni per programmare con maggiore precisione le strategie turistiche”.
“Per reagire e tornare ad essere la Regione più visitata di Italia è necessaria una nuova visione di sviluppo che punti soprattutto sull’innovazione di pensiero. Un approccio che dovrebbe essere sposato dall’intera filiera per far ripartire il Turismo del Veneto e quello della Costa Veneta” ha concluso Caner.
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