Firmata la convenzione tra la Fondazione del TSV e il Teatro iberico. Presentato anche il programma di Calligrafie. Corsivo, la rassegna che porta al Teatro Verdi la danza internazionale.
PADOVA – “Siamo felici della collaborazione stretta con la Fondazione del Teatro Stabile del Veneto per l’ambito danza che rappresenta da sempre il fiore all’occhiello del programma del Teatro Comunale di Vicenza. Questo mettersi in rete è un’occasione preziosa che ci permette di unire e favorire i nostri pubblici consentendo ai rispettivi spettatori di frequentare e di vedere gli spettacoli che vengono programmati nelle stagioni sia di Padova sia di Vicenza. Collaborare è la cosa migliore che si possa fare. Siamo orgogliosi di questo accordo che, attraverso lo scambio di esperienze, dà il via alla costruzione di un pubblico migrante a cui sarà aperta la possibilità di approfondire l’offerta di entrambi i teatri nell’ambito della danza attraverso un calendario molto più vasto di spettacoli, di coreografi e di coreografie“.
Con queste parole Pier Giacomo Cirella, segretario generale del Teatro Comunale di Vicenza, ha salutato il nuovo accordo sottoscritto oggi con il Teatro Stabile del Veneto per la stagione di danza che avvia uno scambio tra pubblici da Padova a Vicenza e viceversa. Grazie alla convenzione, per i prossimi tre anni, saranno riservati agli abbonati della rassegna di danza “Calligrafie” del Teatro Verdi di Padova e agli abbonati della Stagione di Danza e dei Luoghi del Contemporaneo del Teatro Comunale di Vicenza tariffe speciali per assistere agli spettacoli delle rispettive rassegne.
“Finisce un periodo di colpevole distanza, forse causata dallo Stabile, che è durato troppo tempo. Non bisognava allontanare il TSV e Vicenza anni fa, oggi abbiamo rimediato a un grave errore – ha dichiarato Giampiero Beltotto, presidente della Fondazione del Teatro Stabile del Veneto –. È una collaborazione che nasce nel segno della fiducia, dell’aiuto reciproco e della stima. Per la danza Vicenza rappresenta un’eccellenza internazionale. La possibilità di collaborare arricchisce la nostra offerta e ci rende orgogliosi“.
La conferenza stampa durante la quale è stata sottoscritta la convenzione tra TSV e Teatro Comunale di Vicenza è stata anche l’occasione per la presentazione del programma della stagione di danza 23/24 del Teatro Verdi di Padova. La rassegna “Calligrafie” presenta una proposta internazionale, realizzata in collaborazione con il Circuito Multidisciplinare Regionale Arteven, di 7 appuntamenti, da fine ottobre a maggio, che a partire dal titolo scelto per il cartellone padovano “corsivo” si caratterizza in un programma fluido e sperimentale, personale e sorprendente.
Ad aprire il cartellone, martedì 24 ottobre, alle ore 19.30, prima del debutto dello spettacolo Moby Dick con Alessandro Preziosi che inaugura la nuova stagione del Teatro Verdi, sarà l’appuntamento con la danza verticale, della Compagnia Il Posto, diretta da Wanda Moretti e presentata en plein air sulla parete esterna del Teatro: LoveBar, sarà gratuito per i tanti appassionati di danza, ma anche per tutti coloro che vorranno assistere all’inedito punto di vista di un movimento che sviluppa il suo segno calligrafico lungo le pareti di un palazzo.Lo spettacolo prende spunto dal celebre testo La Bottega del Caffè di Carlo Goldoni, scelto per essere tradotto in forma coreografica nell’ambito del progetto “Goldoni 400”. Oltre ai tre danzatori anche la voce di Michele Guidi e le musiche per sax e live electronics di Marco Castelli, con la drammaturgia di Marco Gnaccolini. Per assistere non è necessaria la prenotazione.
Il primo titolo sul palcoscenico e in abbonamento sarà invece Behind The Lightdi Cristiana Morganti, in scena il prossimo 6 dicembre. Un atteso ritorno per la danzatrice simbolo del Tanztheatre di Pina Bausch, più volte nei cartelloni del TSV, pronta a presentare il suo ultimo lavoro. Dopo il successo di Moving with Pina e Jessica and me, ecco un nuovo assolo fortemente autobiografico dell’artista italiana di base a Wuppertal, che fin dalle prime battute conferma e rilancia, alla luce di una nuova maturità interiore, la grande ironia alternata a momenti di intensa poesia che sono la sua cifra distintiva. Una esplosione di energia, una confessione aperta e sincera.
Per celebrare al meglio le feste di fine anno, il 19 dicembre, il sipario si alzerà sul Ballets Trockadero de Monte Carlo, appuntamento realizzato in collaborazione con il Circuito Multidisciplinare Regionale Arteven. In Trocks Are Back!, anche grazie ad un repertorio arricchito da nuove rivisitazioni, l’iconica compagnia americana, composta da soli uomini en travesti, confermerà il suo stile che coniuga tecnica impeccabile e incontenibile comicità. Volteggiando su scarpette da punta, avvolti in vaporosi tutù, trasformandosi in cigni, silfidi, spiritelli acquatici, romantiche principesse, principi maldestri o angosciate dame vittoriane, gli strepitosi danzatori della compagnia valorizzeranno e celebreranno al meglio lo spirito della danza come forma d’arte unica e impareggiabile.
Il 2024 in danza si apre con il raffinato White Room della COB Compagnia Opus Ballet, in programma il 18 gennaio. Sarà la stanza bianca, concepita dal coreografo Adriano Bolognino, prendendo ispirazione dal dipinto Il ritorno dal bosco di Giovanni Segantini, a narrare l’inverno emozionale di anime inquiete e in attesa. Lo spettatore si troverà di fronte 9 interpreti che disegneranno un paesaggio di corpi trepidanti, uno spazio astratto, dove dominerà il bianco, anche nei semplici e raffinati costumi e nella brumosa atmosfera che invaderà la scena.
Si prosegue il 24 febbraio con Ballade la nuova creazione firmata da Mauro Bigonzetti ed Enrico Morelli per la MM Contemporary Dance Company. La prima parte, per 10 danzatori, sarà un omaggio agli anni ’80, decennio che ha ormai perso i suoi confini temporali per diventare simbolo di un’epoca. Una narrazione per immagini musicali che recupererà le sensazioni di una generazione, le sue euforie cancellate, le insensatezze collettive, i sogni buttati a mare, ma che nello stesso tempo rilancerà anche lo stile di vita di quegli anni, i profumi della vitalità e la densa creatività artistica di una società in rapida evoluzione. La seconda parte, per 8 danzatori, racconterà invece la nostra epoca attuale, periodo che mai come ora porta vertigine e smarrimento, ma anche la rinnovata speranza di un nuovo inizio.
Il 9 marzo sarà un tuffo negli anni ’60, grazie all’originale Cenerentola una storia italiana della Compagnia Fabula Saltica. Claudio Ronda, che, della storia italiana, ha scelto il decennio in cui i giovani scoprirono l’importanza del loro impegno civile e politico, capovolgerà la visione della giovane vittima, proposta classicamente nella celebre fiaba, attribuendo alla protagonista una funzione attiva nella ricerca della propria affermazione personale. La narrazione assumerà così un sapore nuovo e più contemporaneo, anche grazie ad una colonna sonora che alternerà pezzi d’epoca, briosi ed ironici, a brani più romantici tratti dalle opere di Rossini.
Chiuderà la stagione, il 4 maggio, il Balletto Teatro di Torino con Faun*, ispirato da L’après-midi d’un faune, la rivoluzionaria coreografia del 1912 di Nijinsky. Mauro de Candia con le sue coreografie porterà in scena il fauno, metà animale e metà umano, attraverso i vari stati del suo corpo e della sua anima. Saranno le sue metamorfosi a muovere l’indagine personale e indurre a chiedersi: non c’è forse un fauno in ognuno di noi? Il fauno non è forse un’allegoria del nostro tempo, in cui i corpi e le loro identità vengono reinventati e riesplorati continuamente? Il risultato sarà uno spettacolo oltre i generi, ambiguo e affascinante al tempo stesso.
Abbonamenti Danza – dal 27 ottobre presso la biglietteria del Teatro Verdi di Padova
Biglietti Danza – a partire dal 14 novembre vendita biglietti di tutti gli spettacoli presso la biglietteria e sul sito del www.teatrostabileveneto.it. Grazie all’attivazione di una speciale collaborazione, tutti gli abbonati alla stagione di danza e dei luoghi del contemporaneo del Teatro Comunale di Vicenza potranno usufruire di tariffe speciali.
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