Buona prestazione degli azzurri al Golden Gala di Roma. Vincono Diaz nel salto triplo, Fabbri nel peso e Sioli nell’alto. Buon rientro per Jacobs
ROMA – Si prospettava la notte delle stelle e così è stato. Il Golden Gala Pietro Mennea di Roma, quarta tappa della Diamond League, di certo non ha tradito le attese. Quattro migliori prestazioni mondiali stagionali e due record del meeting. Tre grandi vittorie italiane (eguagliato il record di Firenze 2023), qualche delusione e l’attesissima gara dei 100 maschili da urlo.
A vincerla il campione Olimpico Noah Lyles in 9.88 (+0.4) davanti di sei centesimi al camerunense Emmanuel Eseme (9.94 record nazionale) e di sette sul botswano campione olimpico dei 200 Letsile Tebogo (9.95). Grande ritorno alle gare per Marcell Jacobs, quinto in 9.9, per la prima volta sotto ai 10 secondi dopo la finale a cinque cerchi di Parigi 2024.
Per lo sprinter azzurro anche la miglior prova della storia del Golden Gala per un atleta italiano. Un ritorno atteso e lungo, dopo due anni parecchio difficili in cui il bi campione Olimpico a Tokyo 2020 aveva anche pensato di abbandonare le gare.
Fabbri vince il peso
In precedenza i cuori azzurri avevano già gioito per ben tre volte. Il primo a vincere è stato Leonardo Fabbri nel peso. Per l’atleta toscano è la quarta vittoria in Diamond League, la seconda a Roma. L’azzurro lancia una serie di 20,70-20,86-22,14-nullo-21,79-21,17, superando per la prima volta in stagione il muro dei 22.
Una grande serata per il campione europeo che mette tra se e il 21,87 di Joe Kovacs quasi trenta centimetri e oltre sessanta centimetri con il 21,50 del primatista del mondo e tre volte oro olimpico Ryan Crouser, che Fabbri riesce a battere per la terza volta nella sua carriera.
Settimo posto per Zane Weir per la seconda gara consecutiva oltre i ventuno metri e il 21,13 che gli regala il settimo posto in una delle sfide più qualificate del Golden Gala 2026.
Ancora Diaz
La seconda gioia arriva dal salto triplo dove Andy Diaz, al suo debutto stagionale all’aperto, riesce nell’impresa di vincere per la terza volta il Golden Gala come solo Alessandro Lambruschini tra gli italiani era riuscito a fare.
L’azzurro salta il primo nullo per poi fare un 17,58 (+1.1) con circa 35 centimetri lasciati all’asse di battuta, dimostrando ancora una volta di avere i 18 metri nelle sue possibilità. Il bi campione del Mondo indoor poi fa un altro nullo e rinuncia al quarto salto. Con il quinto allunga di un centimetro con 17,59 (-0.1) e firma la migliore prestazione europea stagionale, diventando anche il primo triplista a vincere per tre volte il Golden Gala.
L’ultimo salto non valido non inficia il risultato con il giamaicano leader mondiale dell’anno e argento mondiale indoor Jordan Scott secondo con 17,33/-0.2 e Jaydon Hibbert che torna a superare i diciassette metri con 17,02 (+0.8).
Prima volta Sioli
Mai un italiano era riuscito a vincere nel salto in alto al golden Gala. Ci è riuscito il campione europeo under 23 con 2,28 (seconda misura europea stagionale outdoor) andando ad aggiungersi a due mostri sacri come Sara Simeoni nella prima edizione del meeting del 1980 e Antonietta Di Martino nel 2009.
Il bronzo europeo indoor nel 2025 salta con qualche brivido i 2,23, 2,26 e 2,28 (vittoria già acquisita) superati alla seconda prova. il messicano Erick Portillo e il giamaicano Romaine Beckford, entrambi a 2,23.
Gli altri risultati
Giornata storta per Nadia Battocletti tredicesima in 14:40.05 nei 5000 metri. La trentina campionessa europea e bronzo mondiale sulla distanza segue le primissime posizioni fino a metà gara poi inizia a perdere contatto dopo il terzo chilometro, non riuscendo ad esprimersi al meglio della condizione dopo l’attacco influenzale delle scorse settimane. Vince con la world lead l’etiope Likina Amebaw in 14:18.41.
Miglior prestazione Mondiale dell’anno anche per la slovacca Emma Zapletalová nei 400 ostacoli (52.58, terzo tempo europeo di sempre) per lo statunitense Trey Cunningham (12.98/+0.5) nei 110 ostacoli e per il giavellottista di Sri Lanka Ramesh Tharanga Pathirage che con un lancio di 92,62 firma l’ottava misura di sempre.
La sfida tra le stelle dei 200 femminili è vinta dall’olimpionica dei 100 Julien Alfred che in 21.93 (+1.3) prevale sulla campionessa del mondo Melissa Jefferson-Wooden (22.17). I 400 donne sono invece conquistati dalla norvegese Henriette Jaeger (49.60).
Gli 800 maschili vedono l’ottimo terzo posto di Francesco Pernici in 1:43.97 con la vittoria che va al francese Gabriel Tual in 1:43.98. Regina dell’asta è la britannica Molly Caudery con l’olimpionica australiana Nina Kennedy e la svizzera Angelica Moser entrambe a 4,80.
La gara del salto in lungo uomini, orfana dell’infortunato Mattia Furlani, vede la vittoria del bulgaro Bozhidar Saraboyukov con 8,26 (-0.1), battendo così di due centimetri Miltiadis Tentoglou. I 1500 donne vanno invece all’iridata britannica Georgia Hunter Bell (3:58.63) mentre i 100 ostacoli alla giamaicana Megan Simmonds in 12.50 (+0.8).
Photo Credits: Grana/Fama/Cavaliere/Fidal
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