Sabato 5 marzo 2022, alle ore 9.30, nella Sala Fratello Sole e Sorella Luna presso la chiesa di San Francesco, si terrà un convegno dal titolo “IMPEGNO PER L’AMBIENTE. Le occasioni del presente per realizzare il futuro“.
Ne parleranno:
· Silvia Oliva della Fondazione Nordest, che mostrerà le conseguenze del cambiamento climatico nel Veneto;
· Daniele Nicolai della CGIA di Mestre, che indicherà le opportunità offerte dal PNRR agli enti locali che vogliono investire sulla sostenibilità;
· Andrea Cereser sindaco di S. Donà di Piave e l’urbanista Francesco Finotto, che illustreranno una strategia adottata anni fa che ha già creato boschi urbani per connettere la città alla campagna: un esempio di buona pratica.
· Impegno Civile presenterà due proposte concrete e realizzabili
Il Bosco al Ponte della Gobba
L’ex Consorzio Agrario è abbandonato da decenni. Un area di 11.180 mq, di proprietà della Regione, che ora, dopo quattro aste andate deserte, sarà svenduta. È prevista la costruzione di edifici per circa 137 appartamenti. Ne usciranno 270 auto che si sommeranno alle 120 prodotte dal Bosco Verticale di Ca’ delle Alazie. Fanno 390 auto: 2.750 m di coda in più nelle ore di punta sulla circonvallazione già intasata.
Ecco la proposta: il comune acquisisca l’area e compensi la Regione con le risorse del PNRR che nella missione M2C1 “Isole Verdi” mette a disposizione dei comuni 200 Mln; altri 300 Mln sono stanziati per capitolo “Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extra urbano, Nuovi Progetti”.
Se ne faccia un bosco urbano, la Porta verde della città sulle 2 Alzaie del Sile; quella esistente in sinistra e una in destra da fare: darà facile e sicuro accesso alla Cittadella della Salute e poi alla campagna.
La connessione delle frazioni Nord per formare la città verde
Una strada ciclo pedonale, con sovrappassi sulle strade ad intenso traffico (che separano frazioni in realtà vicinissime). Porrà fine alla sudditanza delle frazioni dal centro storico e connetterà 36.000 abitanti.
Sarà la città verde: giustificherà la presenza di servizi rari (centro civico, sale convegni, cinema, uffici comunali, case della comunità, poliambulatorio) che ora si devono cercare entro mura e avrà la capacità di attrarre commercio pregiato di prossimità.
Da Monigo a Selvana in bicicletta e poi in centro senza usare l’auto, ma in tutta sicurezza.
La nuova strada verde sarà in grado di connettere le frazioni a formare la Città Nord che già potenzialmente esiste e consentirà di diminuire il traffico che assedia il centro.
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