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Treviso Slow Wine celebra la decima edizione con un brindisi alla sostenibilità

Oltre 70 produttori vinicoli presentano le loro etichette alla decima edizione di Treviso Slow Wine, un evento che promuove la filosofia del buono, pulito e giusto.

Treviso. Domenica 2 febbraio 2025, dalle 10.00 alle 19.00 all’Hotel Maggior Consiglio (Strada Terraglio 140, Treviso), torna “Treviso Slow Wine” nella sua decima edizione. Un importante obiettivo per la Condotta di Treviso che da oltre 30 anni promuove sul territorio la filosofia Slow Food del Buono, Pulito e Giusto.

Durante “Treviso Slow Wine” verranno proposte in degustazione le etichette di rinomate case vinicole di Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Slovenia presenti nella Guida Slow Wine 2025 di Slow Food Editore.

Un viaggio che si snoda dal Trentino Alto Adige a Verona (con le aree del Custoza, Bardolino, Valpolicella e Soave), dal Vicentino al Padovano (rispettivamente con Breganze e i Colli Berici ed Euganei), fino a giungere a Treviso con le Colline del Prosecco e la zona del Piave, proseguendo attraverso le Terre di Pianura e le Colline Orientali del Friuli, il Collio, Isonzo e Carso, per concludersi nella vicina Slovenia.

Le cantine partecipanti sono tra quelle presenti nella nuova edizione della Guida Slow Wine 2025, che vuole porre l’accento su produttori virtuosi che manifestano una crescente attenzione per l’ambiente, che hanno deciso di adottare pratiche sempre più sostenibili, che incentivano e promuovono un mondo del vino sempre più inclusivo e accessibile per tutti, che operano un’agricoltura rispettosa eliminando il diserbo chimico per un rapporto più armonico con la natura e proporre così un vino buono, pulito e giusto.

Questo nuovo criterio di selezione permette di conoscere nuove etichette e consolida la partecipazione di cantine che nel tempo hanno sempre lavorato seguendo questi criteri. A “Treviso Slow Wine” si presenteranno pertanto oltre 70 cantine selezionate, alcune veterane della manifestazione e molte novità con tante etichette di nuovo ingresso in guida.

“Treviso Slow Wine” si rivolge a tutti gli appassionati del settore enologico: ristoratori, gastronomie fino a tutto il vasto pubblico degli appassionati del vino, che avranno la possibilità di degustare alcuni dei migliori vini del Triveneto, oltre a conoscerne la storia e le tradizioni.

All’evento sarà presente Giancarlo Gariglio, curatore nazionale della Guida Slow Wine, che, insieme alla Condotta Slow Wine di Treviso, consegnerà dei riconoscimenti a chi ha creduto nel tempo alla filosofia e al lavoro dell’associazione gastronomica.

Come per le precedenti edizioni, inoltre, si consolida fortemente la volontà di sostenere economicamente attività e progetti che ben si affiancano alla visione di Slow Food. In particolare, con il ricavato della manifestazione verrà finanziata una borsa di studio per l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e si contribuirà all’organizzazione delle attività di educazione ambientale e alimentare della Condotta e delle associazioni che ne condividono i valori.

Cercando di limitare il più possibile l’impatto ambientale, “Treviso Slow Wine” punta a essere evento con particolare attenzione alla raccolta differenziata dei rifiuti. Quest’anno appoggia “La filiera sostenibile dei tappi di sughero”, progetto nato grazie al coordinamento tecnico di Contarina e al supporto di Amorim Cork Italia, che vuole incentivare la raccolta dei tappi in sughero nel rispetto della vigente normativa. Il materiale raccolto viene trattato all’interno del carcere di Treviso con il coinvolgimento dei detenuti per ottenere del granulato di sughero, una Materia Prima Seconda di ottima qualità da re-immettere sul mercato. La nuova materia sarà acquistata da Amorim Cork Italia e utilizzata per creare materiali di isolamento per la bioedilizia e oggetti di design.

«La Condotta di Slow Food Treviso» commenta Giulia Bortoletto Pandolfi, fiduciaria Slow Food, Condotta di Treviso «è molto orgogliosa di aver raggiunto la decima edizione di Treviso Slow Wine, un evento nato dall’idea e dall’impegno di Gino Bortoletto e Antonio Zamboni, e portato al grande successo di pubblico grazie al prezioso lavoro di decine di volontari che hanno sempre prestato servizio con passione, dedizione e divertimento».

Così l’assessore alla Città Produttiva di Treviso Rosanna Vettoretti: «Territorio, storia, eccellenze, sostenibilità ambientale, inclusività e rispetto del lavoro. Tutti questi sono i valori e gli obiettivi che si pone questo importante evento guardando al futuro e alle opportunità del nostro sistema di fare impresa nell’universo enogastronomico. La filiera sostenibile dei tappi di sughero è un esempio concreto di sostenibilità, riciclo e responsabilità sociale. Un grazie e un plauso a Slow Food che, attraverso iniziative come queste, aiuta concretamente a difendere la sovranità alimentare in tutte le sue forme.

L’appuntamento trevigiano è occasione per far degustare le peculiarità delle eccellenze della nostra terra, diventate preziose grazie alla maestria, al sacrificio e alla continua innovazione dei nostri imprenditori vitivinicoli».

Durante la giornata, il pubblico potrà partecipare a due masterclass di approfondimento sulle “Sfumature di Durello Metodo Classico” e su “Il Pinot Nero del Veneto: un percorso alla ricerca dei territori”.

Per accedervi, è obbligatoria la prenotazione scrivendo a trevisoslowwine@gmail.com ed è previsto un contributo di 15€.

Solo domenica 2 febbraio verrà offerta, a chi non è ancora socio e ha meno di 30 anni, l’opportunità di ricevere la tessera in omaggio; per gli over 30, invece, la possibilità di diventare soci (la tessera richiede normalmente un contributo di 35 €) e di accedere all’evento a 45 €.

ASPETTANDO TREVISO SLOW WINE 2025 – CONFERENZA DI APPROFONDIMENTO

Sabato 1 febbraio alle 11.00, presso l’Auditorium Santa Caterina di Treviso, è previsto un momento di approfondimento con il curatore nazionale della guida di Slow Wine Giancarlo Gariglio che presenterà, insieme al professor Gianni Moriani, storico della cucina e del paesaggio agrario italiani, l’evento di anticipazione della manifestazione “Treviso Slow Wine”. Con l’appuntamento dal titolo “Raccontare il vino attraverso una guida ha ancora senso?” Gariglio e Moriani intendono rispondere a due quesiti.

Attraverso il dialogo e il confronto sul ruolo della critica enologica tra il presente e un futuro incerto per il vino italiano, tra cambio generazionale, consumi in calo e spinta salutista, spiegheranno come va raccontato il mondo della produzione e come si descrivono le bottiglie dal punto di vista organolettico, ma anche come la guida di Slow Wine è riuscita a innovare il linguaggio dedicato al vino e la direzione in cui sta andando la pubblicazione di un’associazione gastronomica come Slow Food.

Per l’evento, a ingresso libero, è consigliata la prenotazione scrivendo a trevisoslowwine@gmail.com.

Al termine della conferenza verrà offerto un brindisi, un piccolo anticipo della giornata seguente.

STORIA DELLA CONDOTTA DI TREVISO

Slow Food è un’associazione che da più di 30 anni si occupa di educazione gastronomica e ambientale. Cibo buono, pulito e giusto per tutti è il motto e l’obiettivo dell’associazione, che opera per difendere la sovranità alimentare in tutte le sue forme, promuovendo la protezione della diversità biologica e culturale, il rispetto del lavoro, dell’ambiente e delle persone a esso legate.

L’obiettivo più alto e ambizioso dell’associazione è ripensare, passo dopo passo, l’intero sistema alimentare, perché ogni suo passaggio sia il più equo e giusto non solo per le persone che vi lavorano ma anche per l’ambiente e la natura, rispettando la stagionalità dei prodotti e la vocazione di ogni territorio, prediligendo nella dieta quotidiana quanto viene prodotto sul proprio territorio, dando valore alle produzioni di piccola scala che si prendono cura della salute della terra che coltivano e della salute delle persone che consumeranno il frutto del loro lavoro.

A Treviso, la Condotta è impegnata con conferenze, eventi in piazza, nelle scuole, in visite per conoscere i produttori che con il loro rapporto con la terra si impegnano a salvaguardare l’ambiente, la biodiversità, le tradizioni di un territorio.

Il lavoro svolto pone ogni volta un tassello in più di consapevolezza nei cittadini riguardo al fatto che le scelte di ciascuno hanno un peso importantissimo nel percorso verso un’economia locale e circolare, e nell’indicare il cammino che prenderà il nostro mondo, il nostro futuro, il nostro ambiente.

Proprio con questo fine è al via una rassegna, che proseguirà nel 2025, dal titolo “Quanto pesa la mia spesa? diventa un consumatore consapevole con i consigli di Slow Food”, i cui incontri si svolgeranno per la maggior parte all’interno delle mura cittadine.

Gli Orti Slow Food a Scuola (progetto in passato denominato Orti in Condotta) sono un importantissimo strumento per promuovere e sviluppare l’educazione alimentare e ambientale nelle nuove generazioni. Nella provincia di Treviso sono stati avviati negli anni orti in 50 scuole, coinvolgendo 18 istituti comprensivi, in cui gli insegnanti e i genitori vengono formati a utilizzare l’orto didattico per sperimentare insieme ai bambini il piacere di coltivare e di mangiare insieme, osservando il mondo alimentare, dalla produzione al consumo, con un approccio critico.

Slow Food organizza inoltre gli Incontri dal Produttore, visite in azienda per conoscere sul campo il lavoro di contadini, allevatori, artigiani del cibo, a capirne la fatica e le difficoltà, la passione e l’amore per i frutti della loro attività, i processi di coltivazione e produzione che portano un determinato prodotto nel nostro piatto o nel nostro bicchiere.

“Treviso Slow Wine” cosa lascia sul territorio da ormai 10 anni?

“Treviso Slow Wine” è l’evento singolo più grande e d’impatto che la Condotta organizza nel Comune di Treviso. Crescendo negli anni, ha sempre portato in Città circa un migliaio di appassionati del mondo del vino, provenienti come visitatori anche da fuori provincia e fuori regione.

Il ricavato dell’evento viene utilizzato per finanziare le altre attività di educazione organizzate dalla Condotta durante l’anno, ma anche per dare un supporto economico e concreto ad altri progetti specifici.
Tra i progetti finanziati nel corso degli anni si citano gli Orti Slow Food a Scuola, la borsa di studio per l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

Negli ultimi anni si è inoltre deciso di portare supporto anche a progettualità locali sostenute da altre associazioni, come l’Emporio della Solidarietà Beato Erico (supportata sia da un punto di vista strettamente economico sia predisponendo, a Natale 2020, borse con generi alimentari per più di 100 famiglie).

Quest’anno infine l’associazione ha piantumato, grazie alla collaborazione con VAIA, 20 alberi presso “La foresta degli Innovatori” a Folgaria (TN), contribuendo all’obiettivo di 100.000 alberi piantati.

“Treviso Slow Wine” viene organizzato dal 2014 (con due anni di pausa per il Covid). Nelle 9 edizioni svolte hanno partecipato:

TREVISO SLOW WINE 2025 IN BREVE

Quando: domenica 2 febbraio 2025

Dove: Hotel Maggior Consiglio Strada Terraglio, 140, 31100 Treviso (TV)

Orario: dalle 10:00 alle 19:00

Contributo: 20€ a persona (15€ per i soci Slow Food), comprensivi di calice e porta-calice. I visitatori under 30 potranno diventare soci Slow Food gratuitamente.

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