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Treviso, scrigno di bellezza storico e artistica

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Ca’ da Noal, Casa Robegan e Casa Karwath

TREVISO. Passeggiando nella via Canova a Treviso, ci si imbatte in un complesso di edifici di epoca medievale, che sono una delle sedi museali dei Musei civici di Treviso.
Si tratta di Ca’ da Noal, Casa Robegan e Casa Karwath , tre esempi di quella ricchezza economica e culturale di cui fu interprete Treviso in quel periodo storico, visibile oggi nelle splendide pareti affrescate.
L’amministrazione comunale ne è divenuta proprietaria dal 1935. Il recupero invece è avvenuto “in stile gotico” grazie al restauro Melchiori – Botter del 1938 ed ha cercato di conservare il più possibile l’aspetto originario dei palazzi.

Questi spazi sono diventati quindi il Museo della Casa trevigiana, qui trasferito dagli spazi di Borgo Cavour, dove il curatore dei musei di allora Luigi Coletti, ha allestito le stanze con mobili e suppellettili atte a ricreare l’ambientazione di una casa medievale dell’epoca, utilizzando le collezioni civiche di arti applicate, ricreando la cucina al pianterreno e salotti, sala da pranzo e sala da musica al primo piano, arredata con mobili, quadri e oggetti vari.
Il bombardamento del 7 aprile del 1944 danneggiò gli edifici ed il loro allestimento, che furono ancora una volta pazientemente restaurati da Mario Botter.

Negli anni Settanta , ripensati dall’architetto Carlo Scarpa, questi spazi divennero sede espositiva per mostre di arte del Novecento, come quella dedicata a Gino Rossi nel 1974 ,per poi proseguire negli Anni Novanta con un ciclo espositivo sulle ceramiche, i tessuti antichi e le altre sezioni delle civiche raccolte.
I tre palazzi sono stati oggetto nel 1995 di un ulteriore intervento di restauro dell’architetto Andrea Bellieni, che ha consentito il pieno recupero di spazi destinati ora in prevalenza a mostre temporanee.
Negli accorpati giardini interni dei tre lotti è stato ricostruito il piccolo edificio all’interno del quale è documentata, fin dal Trecento, un’osteria.

La casetta a due piani con portico era originariamente situata all’inizio di via Canova e fu qui spostata in seguito ai gravi danni subiti nel corso del bombardamento.
Inoltre il giardino interno, pensato in continuità ed estensione degli ambienti interni, nella bella stagione si anima di numerose iniziative artistiche, culturali e conviviali.
Oggi la contigua porzione di Casa Robegan e l’intercomunicante salone al primo piano di Casa Karwath corrispondono ad edifici, anch’essi di origine medievale, che presentano l’uno un’importantissima facciata rinascimentale affrescata e l’altro un’elegante facciata neoclassica.
Quindi questa sede museale, oltre a svolgere una importante funzione civica , contribuisce in modo sostanziale all’immagine di Treviso come scrigno di bellezza storico ed artistica.

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