L’olimpo del sassofono nella nostra città
Questa manifestazione, giunta oramai alla 5° edizione, ed è diventata rapidamente il più importante evento d’Italia dedicato al saxofono, distinguendosi anche in ambito internazionale. Le quattro edizioni precedenti hanno ospitato sia importanti saxofonisti internazionali che attivi saxofonisti del panorama nazionale.
Infatti per una settimana,dal 2 al 6 settembre Treviso diventa la città del saxofono, grazie ad un progetto musicale diffuso nei luoghi più belli della città, con concerti nelle location più suggestive di Treviso (Teatro Comunale di Treviso, Palazzo dei Trecento, Loggia dei Cavalieri, Musei Civici) ed Expo dei marchi più importanti dello scenario mondiale (BG France, Selmer Paris, D’Addario, SCV Legatures).
Il concerto d’apertura è tradizionalmente un evento istituzionale, in cui hanno presenziato autorità civili, militari e religiose e si è svolto il 2 settembre presso il Teatro Comunale Mario del Monaco con il quartetto di saxofoni della Banda Musicale della Guardia di Finanza.
Ma i numerosi concerti saranno dedicati ai diversi stili e generi musicali (classica, pop, jazz, spirituale, contemporanea), così da unire la versatilità del saxofono ai differenti gusti del pubblico.


Il festival è realizzato in co-organizzazione con il Conservatorio di musica Agostino Steffani con la collaborazione del Comune di Treviso. Infatti Paolo Troncon, Direttore del Conservatorio di musica Agostino Steffani ha affermato, durante la presentazione dell’evento, che il Conservatorio di Castelfranco non è soltanto il luogo della Ricerca e dell’Alta Formazione, ma si propone come soggetto culturale universitario di diffusione della cultura sul territorio. Da anni sta proprio costruendo un ponte di progetti musicali e formativi con la città di Treviso. Il TISF è uno di questi e si incarica di portare in città un festival tematico unico nel panorama nazionale.
La Direzione Artistica è a cura di Luis Lanzarini, saxofonista di profilo internazionale e Docente presso il Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto, che ha invece sottolineato come con Everybody plays Saxophone, la grande novità di quest’anno, un evento che ha voluto riunire tutti gli appassionati di saxofono della Regione, abbia voluto dare rilievo e valore anche alle esperienze amatoriali. La musica infatti non è solo una professione, ma parte di un tempo di libero attivo e di qualità. E questo è l’obiettivo del festival: trasformare Treviso in un palcoscenico diffuso, aperto alla musica accademica, con grandi professionisti, ma anche all’esperienza degli amateur.
Il secondo evento in programma si è svolto il 3 ottobre alle ore 21 presso il Salone dei Trecento, un concerto intitolato I virtuosi del sax, con due pezzi da novanta dell’Olimpo del sax, Nicolas Arsenjevich e Mikhail Kazakov, accompagnati al pianoforte dal maestro Damiano Lazzaron.


Nicolas Arsenijevic è uno dei sassofonisti più rinomati della sua generazione. Laureatosi al Conservatorio Nazionale Superiore di Musica di Parigi nel 2016 nella classe di Claude Delangle, da diversi anni si dedica con passione alla creazione di musica contemporanea, sia con composizioni originali che con trascrizioni, dalla musica tradizionale al teatro musicale.
Membro di diverse formazioni da camera ( Quatuor Laloy , Saxback Ensemble , Kosmopolitevitch Orkestar , Oct’opus Ensemble ), Nicolas Arsenijevic dedica parte del suo tempo alla creazione di musica contemporanea. La sua collaborazione con giovani compositori presso l’IRCAM (Istituto di ricerca e coordinamento in acustica/musica) e il CNSMDP (Conservatorio di Parigi) ha dato vita a composizioni originali come Four Bodies in Search of An Author, creata a Parigi nel 2014.
Nicolas Arsenijevic è un artista della galleria Selmer Paris ed è stato insignito del premio della Fondazione Cziffra nel 2013 ed è stato appena nominato professore di sassofono al Conservatoire Supérieur de Musique et de Danse de Paris ( CNSMDP ). Prende il posto del grande sassofonista e pedagogo Claude Delangle.


Mikhail Kazakov è nato e cresciuto a Ekaterinburg, negli Urali. Lì si è diplomato con lode alla Scuola di Musica per Bambini n. 6 di Ekaterinburg, con Denis Longovoy (2009-2016). Successivamente si è iscritto al Conservatorio degli Urali , con il professor Igor Parashchuk (2016-2018). Aveva 7 anni quando è entrato a far parte della banda musicale della scuola e da allora vi ha partecipato attivamente. Mikhail Kazakov si è diplomato al Conservatorio Statale di Esecuzione Musicale Frederic Chopin di Mosca (2018-2022). Lì ha studiato nella classe di Nikita Zimin , fondatore dell’Associazione Eurasiatica dei Sassofonisti . Nikita Zimin è considerato uno dei sassofonisti più brillanti del nostro tempo. Dal 2023 Mikhail prosegue la sua formazione al Conservatorio di Versailles, in Francia, sotto la direzione di Nicolas Arsenijevic .
Mikhail si è esibito su vari palcoscenici in Russia, tra cui la Sala Grande del Conservatorio di Mosca, la Sala Concerti Zaryadye e la Casa Internazionale della Musica di Mosca. Ha partecipato anche a concerti all’estero: in Gran Bretagna, Belgio, Italia, Germania, Grecia, Andorra, Montenegro, Azerbaigian e Bielorussia.
Vari compositori moderni hanno dedicato le loro opere a Mikhail, come Jean-Denis Michat ( 5 visions amoureuses ), Christian Lauba ( Valse Pigalle ) , Valentin Malinin ( Chanson sur la Manche ).
Ecco perché si può dire che l’Olimpo del sax è venuto qui a Treviso. I due musicisti hanno saputo incantare il pubblico con le loro esecuzioni, sia individuali che in coppia o accompagnati con il pianoforte, sia nei brani classici che in quelli contemporanei e sperimentali.
Il pubblico affezionato a questo festival avrà altre occasioni per seguirlo. Il 4 ottobre alle ore 21 ci sarà un concerto spirituale dedicato a Tomaso da Modena presso il Chiostro del Seminario Maggiore. Il 5 settembre ci sarà un concerto aperitivo presso Ca’ Robegan alle ore 17,30, mentre il 6 settembre vi saranno due eventi per la giornata conclusiva del festival: alle ore 18, presso la Loggia dei Cavalieri, vi sarà il concerto Every body plays Saxophone e alle 21 il concerto di chiusura con i Solisti del Festival e Steffani Saxophone Ensemble.
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