Nel Comando della Polizia Locale nasce uno spazio protetto per accogliere e sostenere le donne nel momento della denuncia
Un luogo sicuro, riservato, pensato per accogliere, ascoltare e sostenere le donne nel momento più delicato: quello della denuncia. È stata inaugurata oggi, venerdì 5 dicembre, al Comando della Polizia Locale di Treviso, Una stanza tutta per sé, nuovo spazio dedicato alle vittime di violenza e abusi. Il nome richiama volutamente il celebre saggio di Virginia Woolf, simbolo di autonomia, dignità e libertà.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Soroptimist Club di Treviso e il Comune di Treviso, attraverso il Comando della Polizia Locale. Un’iniziativa fortemente voluta dal compianto Comandante Andrea Gallo, scomparso quest’anno, e portata a compimento dall’attuale Comandante Patrich Antonello, che durante l’inaugurazione ha sottolineato il valore della nuova stanza come presidio di prossimità per il contrasto alla violenza di genere e per il rafforzamento della rete di protezione rivolta a donne e minori.
Un tassello della rete nazionale di tutela
Una stanza tutta per sé rientra nel progetto nazionale promosso dal Soroptimist International d’Italia, attivo da dieci anni e grazie al quale sono state realizzate oltre 300 stanze protette all’interno di caserme dei Carabinieri e Questure su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo è costruire una vera e propria rete istituzionale a tutela della dignità, della libertà e della sicurezza delle vittime, favorendo anche un cambiamento culturale legato al coraggio della denuncia.
A Treviso una prima stanza era già operativa presso il Comando Provinciale dei Carabinieri. Quella inaugurata oggi in via Castello d’Amore rappresenta però una novità assoluta: è la prima realizzata all’interno di un Comando di Polizia Locale. Un luogo percepito come vicino alla cittadinanza, facilmente accessibile e quotidianamente al servizio della comunità. Qui è infatti possibile sporgere denuncia per violenze, grazie alle funzioni di polizia giudiziaria esercitate dal Comando e alla collaborazione con le altre forze dell’ordine. Negli ultimi anni il personale è stato inoltre appositamente formato sui temi della violenza di genere e sulle corrette modalità di ascolto.
Accoglienza, ascolto e aiuto
Lo spazio è stato progettato dalle architette Gabriella Bravin, Carolina Fago e Paola Rossi, socie del Soroptimist Club di Treviso, seguendo tre principi fondamentali: accoglienza, ascolto e aiuto. L’obiettivo è creare un ambiente protetto, capace di far sentire la vittima al sicuro, libera di raccontare la propria esperienza senza paura, vergogna o timore di giudizio.
Numerosi studi dimostrano infatti che la qualità del rapporto di fiducia con l’operatore rappresenta un fattore decisivo nel percorso di emersione della violenza e nella scelta di denunciare. Uno spazio adeguato può fare la differenza tra il silenzio e una richiesta di aiuto.
Arriva anche la “stanza portatile”
Durante l’inaugurazione il Soroptimist ha consegnato anche “Una stanza tutta per sé… portatile”, un kit dotato di computer e tecnologia dedicata, fornito gratuitamente dall’Unione Italiana del Soroptimist. Questa dotazione permetterà di raccogliere testimonianze anche in luoghi diversi da quelli istituzionali, come abitazioni private, pronto soccorso o altri contesti protetti, raggiungendo così in modo più tempestivo le persone più vulnerabili.
Le istituzioni: “Un segnale concreto contro la violenza”
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato le autorità cittadine, la vicepresidente nazionale Soroptimist Cristina Greggio, la presidente del Soroptimist Club Treviso Silla Fontana, il Prefetto Sidoti, il Questore Simone e numerosi rappresentanti delle Forze di Polizia.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto alle realtà che hanno contribuito alla realizzazione dello spazio, dalle aziende che hanno curato tinteggiature, arredi, pannelli decorativi, illuminazione e tendaggi, fino ai singoli professionisti coinvolti nel progetto.
«Questa stanza rappresenta un segnale concreto della comunità trevigiana contro ogni forma di violenza», ha dichiarato il sindaco Mario Conte. «Ringrazio il Soroptimist Club e la Polizia Locale per la sensibilità dimostrata. Oggi ricordiamo anche il Comandante Andrea Gallo, che ha creduto in questo progetto fin dal primo momento: intitolare a lui questo spazio è un gesto carico di significato».
Sulla stessa linea anche l’assessora alle Pari Opportunità Gloria Tessarolo: «Creare luoghi sicuri e accoglienti è essenziale per permettere alle donne di chiedere aiuto senza paura. Questa stanza rafforza la rete cittadina di protezione e rappresenta un impegno concreto verso una città più inclusiva e attenta».
L’inaugurazione si inserisce simbolicamente nel periodo della campagna internazionale Orange the World, che va dal 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, al 10 dicembre, Giornata dei diritti umani.
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