Italian flag
CulturaMarca TrevigianaSlide-mainTreviso

Treviso: “Classici al Museo” chiude con Hayez e Stazio per Mythos 2026

2 minuti di lettura

La rassegna “Classici al Museo”, inserita nel cartellone del festival Mythos 2026, si avvia alla conclusione con un ultimo appuntamento ospitato al museo Bailo di Treviso, dedicato alla pittura di Francesco Hayez e alla letteratura di Stazio. L’evento è in programma mercoledì 27 maggio alle 19.

TREVISO (TV) – Si chiude con un appuntamento dedicato ad arte e letteratura la rassegna “Classici al Museo”, inserita nel programma del festival “Mythos Olympia 2026”, diretto da Giovanna Cordova e sostenuto da Banca Prealpi SanBiagio. L’incontro finale è in programma mercoledì 27 maggio alle 19 al museo Bailo di Treviso. Verrà ospitata una serata incentrata sulle opere di Francesco Hayez e sul poema epico di Stazio.

Protagonista dell’evento sarà il dipinto “Ritratto di famiglia”, considerato la prima opera realizzata da Francesco Hayez nel 1807. A guidare il pubblico nell’analisi del quadro sarà lo storico dell’arte trevigiano Eugenio Manzato, che ne illustrerà storia, particolari e valore artistico. Accanto al percorso dedicato alla pittura, spazio anche alla letteratura con Alberto Pavan, divulgatore storico-letterario e docente del liceo classico Canova di Treviso, che presenterà un reading tratto dalla “Tebaide” di Stazio. Le letture saranno interpretate dagli attori di Tema Cultura Academy, che accompagneranno il pubblico nelle atmosfere del poema attraverso una performance teatralizzata.

Al termine della serata è previsto, come da tradizione della rassegna, un aperitivo offerto ai partecipanti, occasione di confronto e condivisione sulle suggestioni emerse durante l’evento. Per l’occasione il biglietto d’ingresso al museo avrà un costo ridotto di 8 euro e comprenderà presentazione, reading e aperitivo.

“Classici al Museo” continua così a confermarsi una formula apprezzata, capace di mettere in relazione realtà del territorio accomunate dall’interesse per la cultura. Obiettivo del festival Mythos 2026, sostenuto da Banca Prealpi SanBiagio, è infatti valorizzare il patrimonio culturale locale attraverso la collaborazione tra enti pubblici e soggetti privati impegnati nella promozione artistica e culturale.

Tra Francesco Hayez, “Ritratto di Famiglia”…

A cura di Eugenio Manzato, l’opera si presenta come un olio su tela di 134 x 94,5 centimetri, è catalogata nella collezione del museo Bailo con il sottotitolo “Gruppo della famiglia del pittore con primo autoritratto”. Collocata nella parte finale del percorso museale dedicato alla vita quotidiana, si distingue per la capacità di trasmettere l’intimità e il calore dell’ambiente domestico. Hayez la realizzò a soli sedici anni, nel 1807, come ricorda anche l’iscrizione apposta sul fronte nel 1864. Nel quadro compaiono la madre e la zia dell’artista sedute su un divano veneziano, mentre in primo piano sono raffigurati due bambini. Sullo sfondo, appoggiato al divano, appare lo stesso Hayez. L’opera venne acquistata alla fine dell’Ottocento dall’abate Bailo per la propria raccolta personale e, dopo la sua morte, entrò nelle collezioni civiche trevigiane.

… e Stazio, “Tebaide”

In sintonia con il tema dei giochi olimpici scelto dal festival Mythos 2026, Alberto Pavan accompagnerà il pubblico all’interno della “Tebaide” di Stazio, soffermandosi sulle competizioni organizzate in onore di un bambino morto accidentalmente, Ofelte, figlio dei sovrani di Nemea, Licurgo ed Euridice. Il neonato, lasciato momentaneamente incustodito dalla nutrice, venne ucciso da un serpente. In suo onore furono organizzate sette prove atletiche: quadriglie, corsa, lancio del disco, pugilato, lotta, duello e tiro con l’arco.

I temi affrontati nel reading sono presenti anche nel saggio “Le gare nella Tebaide di Stazio”, scritto da Alberto Pavan all’interno della pubblicazione “Olympia, il mito dello sport. Significati, valori, problemi tra guerra e pace dagli eroi di Omero al nostro tempo”, curata da Alberto Camerotto, Enrico Chies e Valeria Melis, e realizzata dall’Università Ca’ Foscari di Venezia – Dipartimento Studi Umanistici insieme al Festival di Teatro Classico Mythos.

L’appuntamento offrirà dunque la possibilità di vivere un’esperienza immersiva tra arte e letteratura all’interno della suggestiva cornice del museo Bailo di Treviso, rivolgendosi agli appassionati di cultura e a chi desidera approfondire nuovi percorsi artistici e letterari.

Prenotazioni via mail: [email protected]

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
ItaliaSantiSlide-main

Santa Teresa di Gesù bambino: salvare le anime

6 minuti di lettura
Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo nacque ad Alençon il 2 gennaio 1873, ultima figlia di Louis Martin e…
IstruzioneSlide-mainTreviso

Scuole dell'infanzia a Spresiano: otto anni di rette azzerate, il bilancio del sindaco Della Pietra

2 minuti di lettura
Otto anni fa, nel 2018, l’Amministrazione comunale di Spresiano ha introdotto un contributo a sostegno delle famiglie che iscrivono i figli alle…
MusicaSlide-mainVenetoVille Venete

Serenissime dimore:

3 minuti di lettura
Tre concerti nel secondo fine settimana Dal 2 al 4 ottobre il Festival itinerante Serenissime Dimore propone tre concerti a Este, Zugliano…