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Treviso: ciclo di incontri per genitori e adolescenti al via

Un ciclo di incontri, laboratori e consulenze dedicati alla crescita, alle relazioni e al benessere emotivo di genitori e adolescenti sta per iniziare a Treviso. Promosso dal Comune, il programma “Ti incontro” offre un percorso integrato di prevenzione, ascolto e accompagnamento, finanziato con fondi dell’Ambito Territoriale Sociale e realizzato in collaborazione con il Consultorio e lo IAF dell’Ulss 2

TREVISO. Le attività si svolgeranno presso il Progetto Giovani di Treviso, situato nel parcheggio ex Pattinodromo di viale Cairoli, e includeranno laboratori tematici per genitori, incontri di gruppo per adolescenti e consulenze individuali. Il primo appuntamento è fissato per il 9 febbraio 2026.

I laboratori tematici per genitori, che si terranno dalle 18.30 alle 20.30, affronteranno temi cruciali come la promozione dell’autonomia dei figli (“Crescono, lasciali andare (ma non troppo)” il 9 febbraio), l’identità e i cambiamenti (“Chi è mio figlio oggi?” il 23 febbraio) e i segnali di disagio (“Quando preoccuparsi e cosa fare?” il 9 marzo).

Gli adolescenti avranno l’opportunità di partecipare a incontri di gruppo con le ostetriche del Consultorio, dalle 15 alle 17. L’11 febbraio, l’incontro “Il sì che fa la differenza” sarà dedicato al tema del consenso e del rispetto, offrendo uno spazio di confronto su emozioni, relazioni, miti e tabù legati all’affettività.

In aggiunta alle attività di gruppo, il progetto prevede consulenze individuali per adolescenti e genitori, disponibili tutti i giovedì dalle 15 alle 18, fino al 13 marzo, con ingresso libero.

Tra febbraio e marzo, prenderanno il via anche i percorsi “With Love”, dedicati all’educazione all’affettività e alla sessualità, rivolti ai genitori delle classi quarte e quinte della scuola primaria e ai genitori degli studenti delle scuole secondarie di primo grado dei cinque Istituti Comprensivi del Comune di Treviso.

La presentazione del percorso per i genitori delle scuole primarie, condotta dagli educatori di ITACA, si terrà il 9 febbraio alle 20.30 nell’Aula Magna “Laura Fantuzi” della Scuola G. G. Felissent, in via Caduti di Cefalonia 19. Il 9 marzo, sempre alle 20.30 e nella stessa sede, si svolgerà la presentazione del percorso dedicato alle scuole secondarie di primo grado. Le serate e i corsi sono aperti a tutti i genitori dei cinque Istituti Comprensivi.

L’obiettivo dei percorsi “With Love” è duplice: per i genitori delle scuole primarie, si mira a sviluppare un’azione di prevenzione precoce e fornire strumenti adeguati per affrontare i primi cambiamenti legati alla crescita; per i genitori delle scuole secondarie, si intende accompagnare la fase della preadolescenza e dell’adolescenza, in cui affettività e sessualità diventano più centrali e complesse.

I percorsi prevedono sia contenuti teorici che spazi di dialogo, confronto e condivisione di esperienze, con l’obiettivo di favorire una comunicazione costruttiva tra genitori e figli. Ogni incontro affronterà un aspetto specifico della relazione educativa, toccando temi come la comprensione di sé e dei propri figli, la gestione delle emozioni, l’incoraggiamento e la motivazione, la comunicazione e la risoluzione dei problemi, il valore delle regole e la prevenzione dei comportamenti a rischio.

Inoltre, all’interno delle attività dello Spazio Famiglia, servizio gratuito del Comune di Treviso, è in programma l’incontro online per genitori di ragazzi tra gli 11 e i 14 anni dal titolo “Amore e amicizia: come aiutare i nostri figli a costruire relazioni sane”, con lo psicologo Stefano Valeriani. L’incontro si svolgerà mercoledì 11 febbraio dalle 17 alle 19, in modalità online. Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare il numero 340 1000864 o scrivere a spaziofamiglia@comune.treviso.it.

«Questi percorsi rappresentano un’opportunità importante per le famiglie», sottolinea l’assessore alla Città inclusiva Gloria Tessarolo, «perché offrono spazi qualificati in cui informarsi, condividere esperienze e confrontarsi senza giudizio. Ma sono anche occasioni preziose per imparare a leggere i cambiamenti, comprendere meglio i bisogni di ragazzi e ragazze e cogliere, quando necessario, eventuali segnali di disagio, attivando per tempo le risorse disponibili sul territorio».

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