La Stagione Concertistica del Teatro Mario Del Monaco di Treviso culmina con un evento straordinario: Anna Kravtchenko e I Virtuosi Italiani celebrano il Grande Classicismo. Un’occasione unica per immergersi nelle atmosfere musicali di Mozart, Beethoven e Salieri.
TREVISO. Il Teatro Comunale Mario Del Monaco si prepara ad accogliere, il 10 marzo, un evento di spicco della sua Stagione Concertistica 25/26. Dopo il successo del recital di Grigory Sokolov, la direzione artistica del maestro Stefano Canazza presenta un nuovo appuntamento con un’altra fuoriclasse mondiale del pianoforte: Anna Kravtchenko. La raffinata pianista italo-ucraina, accompagnata da I Virtuosi Italiani, una delle formazioni più attive e qualificate nel panorama musicale internazionale, guidati dal primo violino concertatore Alberto Martini, offrirà un concerto dedicato al “Grande Classicismo”.
Il programma accosterà capolavori di Mozart, Beethoven e Salieri, esplorando le diverse sfumature dell’epoca dorata della Vienna di fine Settecento. Un intreccio compositivo che oscillerà tra la grazia del genio di Salisburgo, la forza espressiva del maestro di Bonn e la maestria tecnica di Salieri.
Anna Kravtchenko, pianista dal “suono luminoso e dalle poetiche interpretazioni che possono portare l’ascoltatore alle lacrime” (New York Times), si è imposta nel panorama internazionale dopo aver vinto a 16 anni e all’unanimità il Concorso Internazionale Ferruccio Busoni di Bolzano. Ha suonato per le maggiori istituzioni musicali europee e si è esibita in Giappone, in Sud Africa, negli Stati Uniti e in Canada e con orchestre italiane e straniere, tra le quali la BBC Philharmonic Orchestra, la Swedish Radio Symphony, Bayrischer Rundfunk Orchestra, la Netherlands Philharmonic Orchestra, la London Royal Philharmonic, la Bergen Philharmonic Orchestra, la Dutch Radio Symphony Orchestra, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, collaborando con numerosi direttori tra i quali Gerd Albrecht, Jaap van Zweden, Antoni Wit, Walter Weller, Jan Paul Tortelier, Alexander Shelley, Ralph Gotoni. Ha registrato per DECCA due cd di successo premiati dalla critica.
I Virtuosi Italiani, attivi a livello internazionale da più di 30 anni, sono regolarmente invitati nei più importanti teatri, festival e stagioni in tutto il mondo. Viene loro riconosciuta una particolare attitudine nel creare progetti sempre innovativi, una costante ricerca nei vari linguaggi, oltre all’eccellente qualità artistica dimostrata in anni di attività. I Virtuosi Italiani si sono esibiti per i più importanti teatri e per i principali enti musicali italiani quali: il Teatro alla Scala, il Teatro “La Fenice”, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la GOG di Genova, l’Unione Musicale di Torino, l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, il Teatro alla Pergola di Firenze, la Società Filarmonica di Roma, il Teatro Rossini di Pesaro, la Società del Quartetto di Milano e molti altri.
Numerose sono poi le tournée all’estero, con concerti nelle più importanti sale del mondo: Francia, Germania, Svizzera, Spagna, Portogallo, Inghilterra, Polonia, Lituania, Lettonia, Finlandia, Slovenia, Russia, Turchia, Iran, Corea, Stati Uniti, Paesi Baltici. L’attività discografica è ricchissima, con più di 100 cd registrati per le maggiori case discografiche ed oltre 500.000 dischi venduti in tutto il mondo.
Il programma del concerto del 10 marzo si preannuncia come una raffinata antologia del periodo classico. Vienna alla fine del Settecento è il fulcro del classicismo musicale europeo, i cui rappresentanti furono Haydn, Mozart e Beethoven, fondatori della cosiddetta Prima Scuola di Vienna. In quello stesso scorcio di secolo, alla corte imperiale asburgica operava un Maestro di cappella italiano, Antonio Salieri, stimato e protetto dell’imperatore, che divenne una figura centrale nella vita musicale della città. Fortunatissimo in vita, Salieri pagò i privilegi a lui accordati dalla sorte con un rapido oblio dei posteri: oggi è ricordato soprattutto in relazione alla sua presunta rivalità con Mozart.
Il concerto accosta alcuni lavori di Salieri, Mozart e Beethoven, tutti scritti tra il 1770 e il 1795. Si apre con una composizione giovanile di Mozart, la Sinfonia K 81, cui seguirà il Concerto per pianoforte K 467, magistrale compendio che anticipa la fulgida stagione dell’ultimo Mozart. Il Concerto n. 2 per pianoforte di Beethoven, scritto dieci anni dopo quello di Mozart, adotta soluzioni brillanti e innovative, seppure qualche retaggio dell’epoca galante sia ancora presente. Collocata nel mezzo del programma, la garbata Sinfonia “Veneziana” di Salieri rivela gli esordi di quella civiltà musicale che troverà in Mozart e Beethoven i suoi interpreti più maturi e visionari.
Ad anticipare il concerto, alle 19.15, al Ridotto del Teatro si terrà un incontro di approfondimento al programma a cura della musicologa Luisa Bassetto.
I biglietti per il concerto sono in vendita presso la biglietteria del Teatro Mario Del Monaco e online sul sito www.teatrostabileveneto.it
Il programma
Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)
Sinfonia n. 44 in re maggiore K81 Allegro
Andante
Allegro molto
Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)
Concerto per pianoforte n. 21 in do maggiore, K 467
Allegro maestoso
Andante
Allegro vivace assai
Antonio Salieri (1750 – 1825)
Sinfonia in re maggiore “La Veneziana” Ang 661
Allegro presto
Andante grazioso
Presto
Ludwig Van Beethoven (1770-1827)
Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra in si bemolle maggiore, op. 19
Allegro con brio
Adagio
Rondò. Molto allegro
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