Un anno di celebrazioni per ricordare Luciano Vincenzoni, il celebre sceneggiatore e soggettista nato a Treviso il 7 marzo 1926, nel centenario della sua nascita. L’associazione a lui intitolata, con il sostegno del Comune di Treviso e di altri partner, ha organizzato un ricco calendario di eventi per onorare il genio di uno dei “padri nobili” della commedia all’italiana e dello spaghetti western, scomparso a Roma il 22 settembre 2013.
TREVISO. L’assessore alla cultura e turismo della Città di Treviso, Maria Teresa de Gregorio, ha partecipato all’incontro con la stampa che si è svolto in un luogo simbolo di Treviso, particolarmente legato alla memoria di Vincenzoni: la Loggia dei Trecento e Piazza dei Signori, dove il regista Pietro Germi girò alcune memorabili sequenze del film “Signore e Signori”, nato dalla inventiva del soggettista trevigiano. Idealmente era presente, solo con la voce tramite un messaggio audio diffuso sotto le volte della loggia, anche il regista Francesco Massaro, aiuto regista di Germi nel set trevigiano e amico di Vincenzoni, ricordando che egli amava definirsi “il piccolo scrivano trevisano”. Inoltre è stata letta la testimonianza del regista Antonio Padovan sull’eredità di Vincenzoni lasciata agli autori del cinema di oggi.
L’evento più significativo sarà la dodicesima edizione del Concorso nazionale intitolato a Vincenzoni, dedicato alla creazione di soggetti e di musica per film. Istituito nel 2015 dall’assessorato alla Cultura della Città di Treviso, il concorso è rivolto ai giovani under 35 che vogliono intraprendere un percorso professionale ed artistico nel mondo del cinema. Nell’edizione 2025 i partecipanti furono circa 180, provenienti da ogni parte d’Italia. Il bando dell’edizione 2026 è in corso di pubblicazione, nel sito www.premiovincenzoni.it; ci sarà tempo fino al 30 giugno per inviare i lavori partecipanti alle due sezioni soggetti o musiche per film. Quest’anno ai giovani scrittori viene richiesta la stesura di un soggetto di genere “commedia”, proprio in omaggio a Vincenzoni che segnò la storia della commedia nel cinema italiano.
Invece, i compositori dovranno elaborare il commento musicale di una sequenza del film “Volevo nascondermi”, regia di Giorgio Diritti e musiche di Marco Biscarini. Dovranno, quindi, proporre una reinterpretazione della colonna sonora di una scena della pellicola, ispirata alla vita del pittore Ligabue, premiata con vari riconoscimenti al David di Donatello 2021. Giorgio Diritti, tra l’altro, è stato presidente di giuria della sezione soggetti nelle scorse edizioni del concorso, mentre il maestro Marco Biscarini attualmente presiede la giuria della sezione musica. La partecipazione al concorso è gratuita. I premi in palio saranno assegnati ai primi due migliori lavori di ogni sezione. La cerimonia di premiazione si terrà nel mese di novembre, nell’auditorium del Museo Santa Caterina di Treviso.
Sempre nel mese di novembre, nei giorni che precederanno la cerimonia di premiazione, a Treviso si terrà la seconda edizione della Settimana del cinema veneto, un format che molto successo ha riscosso al suo debutto lo scorso anno, grazie all’apporto di diverse realtà culturali, tra cui la Veneto Film Commission. Il programma, i cui dettagli saranno messi a punto prossimamente, vedrà dei significativi omaggi all’opera di Luciano Vincenzoni nell’anno del centenario. È prevista la proiezione del film “La vita agra”, film diretto da Carlo Lizzani e tra i meno noti della produzione “vicenzoniana”, preceduta da un momento più strettamente commemorativo, oltre ad una serata che avrà come tema “Il giro del mondo con i film di Vincenzoni”. A completare la Settimana del cinema ci saranno incontri con registi (tra cui Damiano Michieletto) e proiezioni di film realizzati in ambito veneto, nonché due focus sulle professionalità “minori” del cinema e sul potere delle piattaforme.
L’organizzazione vede impegnati il presidente Luciano Franchin e il consiglio direttivo composto da Paolo Ruggieri, Luigi Cesaroni, Ettore Caniello, Pier Luigi Gatti, Paola Brunetta e Rita Ippolito.
Sia il concorso nazionale che la Settimana del Cinema rappresentano il doveroso omaggio della Città di Treviso ad uno dei più prolifici scrittori di cinema del Novecento, insignito nel 1996 del prestigioso Premio Flaiano alla carriera. Luciano Vincenzoni, tra l’altro, contribuì in modo determinante al successo di Pietro Germi e di Sergio Leone, dimostrando capacità imprenditoriali nella promozione delle pellicole e dei suoi autori, trattando direttamente con le major americane, come la United Artists. I film di Sergio Leone non sarebbero stati conosciuti negli States senza il suo apporto. Vincenzoni venne apprezzato a tal punto da essere conosciuto come lo “script doctor”, inserito quale membro emerito del WGA, il potente sindacato USA degli scrittori di cinema. Riconoscimento non di poco conto, poiché a tutt’oggi solo otto soggettisti e sceneggiatori italiani hanno ricevuto questo onore: Cesare Zavattini, Ugo Pirro, Ennio Flaiano, Tullio Pinelli, Ennio De Concini, Bernardino Zapponi, Enzo Ungari e, appunto, Luciano Vincenzoni. Un uomo “esuberante” nella produzione di “script”, ma dal carattere riservato; perciò su di lui non ci sono molti documenti, oltre al noto libro autobiografico “Pane e Cinema” e al documentario “Il Falso bugiardo”. Tuttavia, recenti studi effettuati da Ettore Caniello, hanno rivelato alcuni aspetti della sua vita ed opera riportati dalla stampa estera, all’indomani della scomparsa, in particolare i media americani, poichè il soggettista trevigiano visse 17 anni negli USA .
Nel novembre del 2023, a dieci anni dalla scomparsa, l’associazione Vincenzoni e il Comune di Treviso hanno apposto una targa in memoria di questo celebre concittadinio, collocata in via Canova all’ingresso della palazzina in cui furono girate alcune scene di “Signore e Signori”, il memorabile film di Germi scaturito dalla penna dello “script doctor” trevigiano. Il 6 marzo 2026 per lanciare gli eventi del centenario, il direttivo dell’associazione ha scelto un altro luogo simbolo della pellicola che immortalò Treviso nel cinema: il Palazzo e la Loggia dei Trecento.
La missione dell’associazione, fin dalla sua fondazione, è anche quella di diffondere la cultura cinematografica tra le nuove generazioni, promuovendo progetti diretti alle scuole superiori di Treviso, con l’intento di avvicinare i giovani al “fare cinema”. Un settore seguito dalla professoressa Paola Brunetta, referente dell’associazione Vincenzoni, che nel mese di febbraio ha tenuto un intervento all’IIS ITG “Palladio”, nell’ambito del progetto CinemaScuola LAB 2025 “Visioni. Io, il corpo, lo spazio”. Il progetto è organizzato da una rete di scuole – che comprende l’IIS ITG “Palladio” (capofila), l’IPSSEOA “Alberini”, l’IIS “Besta” e il Liceo Artistico Statale – coordinata dal professor Giovanni De Roia. La relazione della docente e critica cinematografica ha riguardato il corpo delle donne, a partire dal terzo episodio di “Signore e signori” di Pietro Germi (sceneggiato da Age & Scarpelli, Vincenzoni, Germi e Flaiano, non accreditato). Episodio che gli studenti dei quattro istituti hanno visto e commentato per poi passare, nella stessa giornata di studio, al tema del corpo visto in chiave contemporanea, con l’intervento del regista Francesco Montagner.
Un anno di eventi per celebrare un gigante del cinema italiano e internazionale, un’occasione per riscoprire le sue opere e per ispirare le nuove generazioni di cineasti.
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