La città di Treviso è al centro di un importante progetto di digitalizzazione grazie all’avvio dei lavori di posa della fibra ottica di ultima generazione. Gli interventi, finanziati attraverso il Piano Italia 1 Giga (PNRR), mirano a dotare il territorio comunale di una infrastruttura all’avanguardia per la connettività.
TREVISO. I lavori, come specificato nel comunicato stampa del Comune, sono iniziati il 17 marzo 2026 e stanno interessando in questa prima fase i quartieri di Sant’Antonino, San Zeno e San Pelaio. Le vie e strade coinvolte sono numerose e includono:
- Strada e via Zermanese
- Via F. Morosini
- Via G. Tiepolo
- Via M. Foscarini
- Via F. Colonna
- Via E. Forcellini
- Via Dogali
- Via P. Buratti
- Strada dei Biscari
- Strada Santa Bona Vecchia
- Via Santa Bona Nuova
- Via delle Verine
- Via Luigi Chiereghin
- Strada delle Capitelle
- Via Don Luigi Sturzo
- Strada di San Pelaio
- Via Giuseppe Donati
- Via Buca dell’Olio
- Strada di Ca’ Zenobio
- Via dei Comin
- Via M. Filosseno
- Via Cornaino
- Strada del Pozzetto
Questi interventi rientrano nella normativa nazionale sulla transizione digitale e sono stati affidati a società specializzate tramite appalti statali. Il Comune di Treviso, in quanto soggetto ospitante, autorizza l’occupazione del suolo pubblico e vigila sulla corretta esecuzione dei lavori, come previsto dal Codice delle Comunicazioni Elettroniche.
L’Amministrazione comunale è consapevole dei possibili disagi causati dai cantieri, ma sottolinea che tutte le lavorazioni sono disciplinate dal “Decreto Scavi” e dalla normativa vigente sulla manomissione del suolo pubblico. Le ditte esecutrici sono tenute a rispettare rigorose procedure di ripristino, che prevedono un ripristino provvisorio immediato seguito da un ripristino definitivo dopo i tempi tecnici di assestamento del terreno.
“Si precisa tuttavia che tutte le lavorazioni sono disciplinate dal cosiddetto “Decreto Scavi”e dalla normativa vigente sulla manomissione del suolo pubblico. Le ditte esecutrici sono tenute a rispettare rigorose procedure di ripristino. In particolare, immediatamente dopo la posa dei cavi viene effettuato un ripristino provvisorio, con la chiusura della trincea tramite malta cementizia o asfalto a freddo, necessario per consentire l’assestamento del terreno. Successivamente, trascorsi i tempi tecnici di maturazione, viene eseguito il ripristino definitivo, che prevede la riasfaltatura completa della carreggiata o della fascia interessata, in base alle caratteristiche del manto stradale.”
Un aspetto importante è che tutti i costi relativi ai ripristini sono a carico dei soggetti attuatori, senza alcun onere per il bilancio comunale o per i cittadini.
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