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Treviso in Rosa, un fiume di oltre 10mila donne per dire “Io ci sono”

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TREVISO – Nella domenica più rosa dell’anno, il numero da mettere in bella vista è 10.218, un traguardo che sintetizza il successo di un evento ormai imperdibile per moltissime donne.

Treviso in Rosa è un mix di divertimento, condivisione solidarietà. L’occasione per fare gruppo. Per la sua 9a edizione le partecipanti sono arrivate da 15 regioni e 35 province. Tra le più applaudite, Silvia Furlani, la 62enne podista friulana, da 30 anni affetta da sclerosi multipla, che ogni domenica porta nelle corse di ogni parte d’Italia il suo messaggio di forza, ottimismo e resistenza alla malattia. È partita in anticipo, con il suo passo lento e incerto, per arrivare sulle mura nel mezzo della festa (“Dobbiamo ripetercelo sempre: a noi la malattia fa un baffo”). Al via anche il questore di Treviso, Manuela De Bernardin Stadoan, accompagnata da un gruppo di colleghe. E poi Giuliana Meneghetti, apprezzata animatrice di corsi di galateo e buone maniere, e la scrittrice Caterina Perali. Pettorale numero 1 per l’europarlamentare Rosanna Conte.

Treviso in Rosa è un traguardo per tutte. C’è chi ha corso per davvero (Fioretta, volto noto del podismo trevigiano: “L’ho corsa e alla fine ho fatto anche la volata per superare due che mi stavano davanti, ma avevano fatto il percorso più breve”), ma molte di più hanno camminato e qualcuno, come le ragazze del sodalizio Kangoo Jumps di Mogliano Veneto, l’ha fatta letteralmente con le molle ai piedi. C’erano bambine spinte sui passeggini da mamme sudate e sorridenti. C’erano nonne con le unghie laccate, i cappellini colorati e l’entusiasmo delle ragazzine. C’era il ricordo di amiche che non ci sono più. C’erano cagnolini vestiti di rosa. C’erano Leo e Gianluca Pacini, i deejay di Radio Company, un concentrato di ritmo e simpatia, che dopo la corsa hanno trasformato le mura in una discoteca a cielo aperto, grazie anche alla collaborazione di Gloria Tasca. Mentre Michele Patatti, giovane deejay friulano, e l’inesauribile Giorgia Pagotto hanno animato con grande verve il punto di ristoro in Borgo Cavour. Alla partenza, in veste di mossiere, anche il sindaco Mario Conte: “È una grande domenica di valori, solidarietà e spirito di squadra”.  

Quest’anno i gruppi iscritti erano ben 129, con la LILT a farla da padrona (un gruppone di 503 donne). A seguire, il gruppo sportivo culturale San Martino (304) e le Rose di Monigo (158).


Verso la 10a edizione: numeri da record all’orizzonte

Abbiamo concretizzato l’obiettivo di arrivare a 10.000 iscritte, il 20% in più rispetto all’anno scorso – hanno commentato così Enrico Caldato e Filippo Bellin, responsabili organizzativi dell’evento, a conclusione della straordinaria giornata -. È stata una grande festa che per tutta la mattinata, e anche oltre, ha colorato Treviso di rosaOgni anno siamo noi i primi a stupirci per tanto entusiasmo, per una così grande voglia di esserci. Ma non ci fermiamo qui. Stiamo già pensando all’edizione 2024, quando Treviso in Rosa compirà 10 anni e i numeri saliranno ancora”.


Treviso in Rosa è un evento promosso dalle società sportive Asd Corritreviso e Trevisatletica con il patrocinio della LILT, il cui presidente provinciale Alessandro Gava, accompagnato dalla vicepresidente Nelly Mantovani, ha dichiarato: “Una grande giornata che ancora una volta ha acceso i riflettori sull’importanza della prevenzioneOgni anno, in provincia di Treviso, 900 donne si ammalano di tumore al seno. Ma il 90% di esse può essere curato se la malattia viene diagnosticata in tempo. Ben vengano manifestazioni come Treviso in Rosa che da un lato ci consentono di finanziare nuovi progetti e dall’altro hanno il merito di sottolineare il fatto che una diagnosi tempestiva molto spesso porta con sé la guarigione”.     

Nella nuova sede della LILT, inaugurata nel 2021 in via Venzone a Treviso e denominata “Filanda Lilt”, vi è la disponibilità di una palestra riabilitativa arredata con il contributo dell’edizione 2022 di Treviso in Rosa.
Il ricavato dell’evento di quest’anno permetterà invece di finanziare la presenza continuativa di specialisti dedicati alla riabilitazione fisica dei pazienti. Il rosa, a Treviso, è anche il colore della speranza. Appuntamento al 2024 con lo spegnimento di dieci candeline. E la festa promette di avere tantissime partecipanti.

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