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Trento, escursionista ferito da un orso. Oipa a Fugatti: “Si tuteli la fauna”

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Comparotto: «Conosciamo le prassi della Provincia di Trento e purtroppo contraddicono la riflessione del ministro resa pubblica tre giorni fa in occasione della Giornata mondiale della fauna selvatica».

ROMA – L’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa), in risposta a quanto dichiarato dal presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti a seguito del ferimento di un escursionista da parte di un orso, ricorda che il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, venerdì scorso ha dichiarato che “la fauna selvatica contribuisce in maniera decisiva agli equilibri del nostro ecosistema e al Capitale Naturale, vera ricchezza italiana. Proteggerla è un nostro dovere imprescindibile”.

Mentre Fugatti ha invitato pomeriggio il ministro “ad affrontare assieme un problema che non può più essere tenuto in sospeso”, l’Oipa auspica che il ministro sia la giusta sponda alle note pretese del presidente della Provincia: quelle di catturare e abbattere i grandi carnivori che, nel loro habitat, popolano la sua bella terra.

«Conosciamo le prassi della Provincia di Trento e purtroppo contraddicono la riflessione del ministro resa pubblica tre giorni fa in occasione della Giornata mondiale della fauna selvatica», commenta il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto. «Se l’obiettivo condiviso dal Ministero nell’ambito della Strategia europea Biodiversità al 2030 è “potenziare le azioni di tutela e ristabilire la connettività ecologica”, questo dovrà essere necessariamente rispettato anche dalle Province autonome nella gestione dei grandi carnivori».

L’Oipa, citando le parole del ministro Pichetto Fratin, invita il presidente Fugatti a “riflettere sulle responsabilità e sulle soluzioni di cui l’uomo dispone per sostenere la vita selvatica sulla terra”.

L’associazione, come sempre, invita inoltre la Provincia ad avviare iniziative per una serena convivenza tra uomo e animali selvatici per lo meno con una maggiore ed efficace informazione a residenti, turisti ed escursionisti, sistemi di dissuasione che allontanino la fauna dall’abitato, corridoi ecologici per evitare incidenti.

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