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Tre iniziative nel trevigiano per la Festa della Donna

In vista della Festa della Donna, sono previste tre iniziative a Monastier di Treviso.   Si inizia oggi, giovedì 7 marzo 2019, alle ore 11.00, quando alla Casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier verrà inaugurato il nuovo servizio di diagnosi senologica,

In vista della Festa della Donna, sono previste tre iniziative a Monastier di Treviso.

 

Si inizia oggi, giovedì 7 marzo 2019, alle ore 11.00, quando alla Casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier verrà inaugurato il nuovo servizio di diagnosi senologica, che consente alla donna di avere una diagnosi ultra veloce in grado di individuare neoplasie nella fase iniziale: tutto in una giornata.

In sostanza, se al mattino viene scoperto qualcosa di sospetto dall’esame clinico strumentale (mammografia+ecografia+visita senologica), entro sera la donna può avere la diagnosi certa senza attese ulteriori, mediante l’agobiopsia istologica.  In pochi giorni successivi, con la risonanza magnetica e la mammografia con mezzo di contrasto, viene precisata la sede e l’estensione della malattia per poter attuare con sollecitudine il migliore trattamento terapeutico.

 

La Casa di Cura di Monastier possiede le migliori al mondo strumentazioni (per oltre un milione di euro di investimenti), come constatato anche dal recente Salone European Congress of Radiology di Vienna. La tecnologia è a limitata compressione del seno e a minima esposizione di radiazioni.

Un altro dato importante è che, in due anni, la percentuale di donne che hanno effettuato l’esame strumentale alle mammelle è aumentata del 45%.

 

Sempre nella giornata odierna verrà inoltre presentato il progetto studio PINK. Proprio per le caratteristiche d’eccellenza, il Servizio di Senologia di Monastier è stato accolto dal CNR di Pisa e dalla Fondazione Umberto Veronesi per partecipare all’indagine sulle metodologie di diagnosi integrate, che consentono di ridurre la mortalità per cancro al seno. Lo studio, della durata di 5 anni, coinvolge 50mila donne, over 40, del territorio nazionale. Sarà presente il referente per la Casa di Cura dottor Bernardino Spaliviero che illustrerà il progetto.

 

Infine, in occasione dell’8 marzo, ci sarà una sorpresa da parte delle 560 dipendenti donne (che rappresentano il 64,14% del personale) della società, le quali hanno deciso di rinunciare alla consueta mimosa che veniva offerta loro dalla struttura, per devolvere l’intero ricavato al TELEFONO ROSA di Treviso.

 

All’incontro di domani si prevede la presenza del sindaco di Monastier, Paola Moro, e di una rappresentante del Telefono Rosa, assieme naturalmente alle donne dipendenti della casa di cura.

 

L’appuntamento si concluderà con una conferenza stampa in cui saranno illustrati i dati più importanti.

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