Dal body painting di Gaetano Mansi alla scuola secondo Ivano Dionigi, fino alla Messa in Si minore raccontata da Andrea Marcon
TREVISO. Casa dei Carraresi si prepara a tre giorni di incontri che intrecciano arte contemporanea, riflessione culturale e musica colta. Dal 18 al 20 novembre, il celebre spazio trevigiano ospiterà tre appuntamenti che vedono protagonisti l’arte fotografica di Gaetano Mansi, il pensiero pedagogico di Ivano Dionigi e l’approfondimento musicale del Maestro Andrea Marcon. Un trittico di eventi che conferma la vocazione della Casa dei Carraresi come luogo vivo di dialogo tra discipline e generazioni.
18 novembre – “Body as Canvas”: il corpo come arte viva secondo Gaetano Mansi
Martedì 18 novembre, alle ore 17, verrà presentato Body as Canvas: l’arte viva del body painting attraverso l’obiettivo di Gaetano Mansi. Il volume raccoglie oltre vent’anni di fotografie di bodypaint: un caleidoscopio di stili e atmosfere che spaziano dal burlesque all’etnico, dal floreale al lifestyle, fino alle citazioni della pittura classica e persino ai celebri costumi da bagno di Sports Illustrated.
«Le foto più difficili? Sicuramente le riproduzioni delle opere d’arte – racconta Mansi – dove la luce doveva ricalcare e ricreare l’atmosfera del dipinto originale. Devo un ringraziamento speciale a Frank Horvat, colosso della fotografia, che mi ha insegnato i segreti dell’illuminazione pittorica».
Gaetano Mansi, una vita dietro l’obiettivo
Nato a Ravello nel 1956, Mansi inizia negli anni Settanta con reportage sociali, politici e di spettacolo, collaborando con Venezia 79 la fotografia, patrocinata dall’Unesco. Documenta il terremoto dell’Irpinia per Epoca e per periodici internazionali, partecipa alla ricognizione delle opere d’arte campane e si laurea in Lettere con una tesi sulla storia della fotografia di moda.
Dal 1983 collabora con Casa Vogue, poi con le riviste Condé Nast e con Il Venerdì di Repubblica. Dagli anni Novanta si dedica quasi esclusivamente alla fotografia di moda e alle campagne pubblicitarie, lavorando in Italia e all’estero. Dal 2018 collabora con Diva&Donna. Tra le mostre più recenti: Grana & Pixels (Roma, 2017), 54×70 (Salerno, 2022), Volti e Anime (Treviso, 2023).
19 novembre – Ivano Dionigi ai Dialoghi Letterari: “Magister. La scuola la fanno i maestri non i ministri”
Mercoledì 19 novembre, alle ore 18, Casa dei Carraresi ospiterà Ivano Dionigi, che presenterà il suo nuovo libro Magister. La scuola la fanno i maestri non i ministri. A dialogare con lui saranno Luigi Garofalo e Paolo Ruffilli.
Il volume affronta un tema cruciale: il ruolo della scuola come luogo di formazione della coscienza critica, linguistica e morale. Dionigi richiama Platone, per il quale il ministro dell’istruzione è la carica più importante dello Stato, e invita a recuperare una visione di scuola che non viva nel presentismo, ma che colleghi passato, presente e futuro.
Tre sono le “i” attorno a cui costruire la formazione: interrogare, intelligere, invenire. Una scuola che non riempie teste, ma le forma; che si nutre dei classici non per nostalgia ma per costruire anticorpi intellettuali; che valorizza il rapporto maestro-allievi come cuore generativo dell’educazione.
Ivano Dionigi, maestro di lingua e pensiero
Professore ordinario di Letteratura Latina, Dionigi è stato Rettore dell’Università di Bologna dal 2009 al 2015. È membro dell’Accademia delle Scienze di Bologna e del Centro Studi Ciceroniani. Nel 2012 Benedetto XVI lo ha nominato presidente della Pontificia Accademia di Latinità. Tra le sue opere più note: Il presente non basta (Mondadori, 2016), Quando la vita ti viene a trovare (Laterza, 2018) e Osa sapere (Solferino, 2019).
20 novembre – I Giovedì della cultura: Andrea Marcon racconta la Messa in Si minore di Bach
Giovedì 20 novembre, alle ore 18, il Maestro Andrea Marcon sarà protagonista di un incontro dedicato a uno dei massimi capolavori della musica occidentale: la Messa in Si minore di Johann Sebastian Bach.
Definita da Carl Friedrich Zelter «il più grande capolavoro musicale che il mondo abbia visto», la Messa rappresenta il testamento artistico del compositore, frutto di un lavoro lungo 25 anni. Marcon guiderà il pubblico alla scoperta dei segreti e della complessità di questa “Grande Messa”, anche alla luce della recente registrazione discografica da lui diretta.
Andrea Marcon, trevigiano di fama internazionale
Nato a Treviso nel 1963, Marcon si diploma al Conservatorio di Castelfranco Veneto e alla Schola Cantorum Basiliensis. Dopo una brillante carriera come organista e cembalista, fonda nel 1997 la Venice Baroque Orchestra, che porta nelle più prestigiose sale del mondo. Dal 2005 dirige anche La Cetra Basel, con cui esplora un vasto repertorio su strumenti originali.
Ha diretto nei più importanti teatri internazionali, dalla Scala al Bolshoi, dalla Carnegie Hall ai festival di Madrid, Venezia e Salisburgo. È stato ospite delle principali orchestre europee, tra cui Berliner Philharmoniker, Münchener Philharmoniker, Bamberger Symphoniker e le grandi radio-orchestre tedesche. Professore al Mozarteum di Salisburgo e alla Musik Akademie der Stadt Basel, ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Diapason d’Or e due nomination ai Grammy.
Tre giornate per nutrire lo sguardo, la mente e l’anima
Dal linguaggio del corpo dipinto alle parole dei maestri, fino all’armonia bachiana, Casa dei Carraresi offre tre giorni di incontri capaci di parlare ai sensi e all’intelletto. Un’occasione per scoprire nuove forme d’arte, ripensare la scuola e lasciarsi guidare nella comprensione di un capolavoro musicale che continua a risuonare nei secoli.
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