Marta e Antonio si lasciano e reagiscono alla rottura in maniera diversa, anche se non è così semplice
Diretto da Isabelle Coixet, con Alba Rohrwacher ed Elio Germano il film è un adattamento del romanzo Tre ciotole di Michela Murgia e ci narra della separazione alquanto dolorosa di una coppia, Marta e Antonio. Lei che di mestiere fa l’insegnante di educazione fisica, inizia a soffrire di molteplici disturbi fino scoprire di essere malata, lui che di professione fa lo chef e cerca di riassemblare i cocci di una vita cambiata che almeno inizialmente cerca di comprendere ed accettare. La sinossi interpretativa del film ha come sedimento questa linea sentimentale deflagrata, che ci interroga su tematiche quali la solitudine, il diverso approccio alle questioni della vita, la lettura di cambiamenti sostanziali.
Con la vita che deve andare avanti, immersa in un parallelismo che attraversa diverse fasi, il desiderio di rientrare e la giusta ambizione di vivere il nuovo. E sullo sfondo la splendida Roma capoccia a fungere da perfetto detonatore esplosivo a tutto quello che questa storia riesce a regalare, striata dal dolore che ammicca in fondo ad una possibile felicità e le tre ciotole che alla fine rappresentano il simbolo più autentico, il rifugio dove il frammento emotivo si muove, tra silenzi e sensibilità.
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Intravisti per voi di Mauro Lama
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