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Trastevere, Aldo Fabrizi, Sora Lella, Trilussa

Tutto torna nell'ultimo lavoro, riuscito, di Gianni Di Gregorio. (Indimenticabile il suo "Pranzo di Ferragosto"). Il quartiere del cuore del regista fa da sfondo alle vite di tre pensionati settantenni che sognano di abbandonare Roma e

Tutto torna nell’ultimo lavoro, riuscito, di Gianni Di Gregorio. (Indimenticabile il suo “Pranzo di Ferragosto”).

Il quartiere del cuore del regista fa da sfondo alle vite di tre pensionati settantenni che sognano di abbandonare Roma e vivere alla grande.

 

Tra il famosissimo bar San Calisto, piazza Santa Maria in Trastevere, porta Settimiana e l’inedito giardino all’interno del Complesso San Cosimato, con uno splendido chiostro, sede dell’Ospedale Nuovo Regina Margherita.

 

Dopo un calice di vino bianco e qualche passeggiata i tre protagonisti amano sognare una vita diversa, magari all’estero, dove tutto sembra essere più dolce e meno severo.

 

E mentre l’immancabile consulente di turno, esperto di pensioni statali all’estero viene consultato optano per le Azzorre, ma i sogni son desideri e per questo abitano cuori incerti.

 

La storia, tenera e popolare interpretata da Ennio Fantastichini alla sua ultima apparizione prima della prematura  scomparsa, Giorgio Colangeli e lo stesso regista Gianni di Gregorio è un sunto dell’essere romano e oltre, quindi trasteverino, un contenitore di varia umanità che emoziona, indolente e autentico, denso.

 

Una Roma intima e un film elegante,  pregno di quella sofisticata empatia che lo rende gradevole e leggero.

Il cameo di Roberto Herlitzka è veramente degno di nota, divertente e spassoso.

Lontani lontani, ma mai così vicini.

 

Mauro Lama

#Instacult

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