L’incidente alla cabina della funivia Stresa Mattarone, precipitata, che è costato la vita a 14 persone, non è stata una tragica fatalità, ma il frutto di un atto irresponsabile.
Queste le conclusioni a cui è giunto il procuratore della Repubblica di Verbania, Olimpia Bossi, al termine degli interrogatori definendo la tragedia frutto di “un gesto materialmente consapevole”. La cabina presentava all’esame, il sistema di emergenza dei freni manomesso.
Sulla cabina precipitata era stato posta la “forchetta”, dispositivo che permette di disattivare il freno. Fermati nella notte per omicidio colposo plurimo, disastro colposo e lesioni gravissime Luigi Nerini, proprietario delle Ferrovie del Mattarone, il direttore del servizio, Enrico Perocchio ed il capo servizio operativo., Gabriele Tadini.
Dalle prime indagini sembra che il freno sia stato disattivato per evitare i continui fermi della funivia.
Intanto il piccolo Eitan, unico supersiste della tragedia, ha aperto gli occhi.
Fonte: ansa.it
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